18 novembre 2009

IL GATTO E LA VOLPE...

IL GATTO E LA VOLPE....

Questo è il duo Berlusconi-Fini...basterà leggere le dichiarazioni e le intenzioni del presidente della camera per capire che alle sue dichiarazioni non segue mai nulla di concreto...

Ma l'assurdo è che molti soggetti della cosi detta opposizione credono, più probabilmente fanno finta di crederci, che Fini possa porre un argine all'arroganza berlusconiana, tra gli estimatori di Gianfranco non mancano gli ipocriti di Repubblica, fate una piccola ricerca in rete e vedrete l'incoerenza del  "delfino" , meglio forse dire trota, di Almirante.

Di seguito qualche esempio di quanto affermo

di Mario Stanganelli

ROMA (15 novembre) - Pier Ferdinando Casini ha giudicato «una mostruosità giuridica profondamente anticostituzionale» il testo del Pdl sul processo breve, indicando a maggioranza e opposizione una "terza via" per risolvere l'annoso conflitto tra magistrati e premier e cioè l'approvazione del lodo Alfano per l'immunità delle alte cariche dello Stato con legge costituzionale. 
Sulla linea del leader dell'Udc si registra l'accordo degli esponenti del Pdl più vicini al presidente della Camera Fini e anche il presidente del Senato apre all'ipotesi che le forze politiche valutino l'opportunità di sposare la proposta di Casini......

(fonte "il messaggero")

 

Ancora Casini...

«Noi capiamo le ragioni della maggioranza - sottolinea il leader centrista - e riteniamo che una soluzione al loro problema vada trovata. Ed è per questo che ci siamo astenuti sul lodo Alfano. Ma ora un'opposizione responsabile è di fronte a un bivio: o si strepita e si fa approvare la porcheria; o si vota il lodo Alfano per via costituzionale»

Per noi - conclude Casini - questo provvedimento per accorciare i processi è assolutamente invotabile. Se sbraita Di Pietro è un conto. Ma se diciamo noi che questo testo scasserà l'ordinamento giudiziario italiano, potete crederci. Meglio allora l'immunità parlamentare».

(fonte Corriere.it del 13/11/09)

E poi abbiamo Bersani;

ROMA - Quello del Pd è un doppio «no». Al processo breve e all'ipotesi di un lodo Alfano bis. Pierluigi Bersani dichiara che il suo partito è disponibile a parlare di riforma della giustizia. Il problema, afferma, è che «stiamo sempre sui problemi suoi (e cioè di Berlusconi, ndr), e mai sui nostri, cioè sui problemi degli italiani». «Questo non è accettabile», sottolinea il segretario del Pd. Per questo, aggiunge, «invitiamo la maggioranza a ritirare il ddl» sul processo breve». Secondo Bersani, si tratta di una riforma «impotabile». Il Partito democratico è disponibile «a discutere e a confrontarsi, purché il terreno sia sgombro da queste incombenze semestrali» e non si tratti di riforme «che piacciano» unicamente «al premier».

(fonte corriere.it del 16/11/09)

Ancora  Bersani;

su manifestazione del 5 dicembre

«Noi facciamo le nostre manifestazioni e lezioni di antiberlusconismo non le prendiamo da nessuno»

(fonte Corriere.it del 17/11/09)

 

 

 

10 novembre 2009

POVERA ITALIA IN MANO A STA GENTE;

 

Poveri noi….

 

Non si riesce neanche a trovare le parole giuste per rispondere alle assurde affermazioni di questo essere chiamato Giovanardi, non è soltanto cinico, è incompetente e fa solo danni. Questa sarebbe la persona che dovrebbe occuparsi delle problematiche sociali causate dalla droga al massimo livello politico….Certo questo governo ormai ci stà, concedetemi il vi sta, abituando a tutto ma alcuni ancora riescono a meravigliarsi e indignarsi.

Quello che fa paura dell’attuale classe dirigente è l’insipienza e la spregiudicatezza, non si preoccupano neanche più di salvare la forma.

Altrettanto sconcerto e la pressoché inerzia della cosi detta società civile, salvo poche ed onorevoli, eccezioni praticamente scomparsa al massimo emette qualche rantolo…Solitamente sono ottimista per carattere ma la situazione è talmente grave dal punto di vista sociale e di tenuta della democrazia, che pur con tutta la buona volontà di questo mondo spiragli di luce in fondo al tunnel non se ne vedono….Dunque che fare? Lottare lottare e ancora lottare…battersi indignarsi e non mollare mai …non perché siamo degli indomiti “guerrieri” ma semplicemente non abbiamo alternativa all’opporsi al conformismo della sudditanza e alla feccia che risale il pozzo…almeno potremo dire un domani; ci abbiamo provato a fermarli…

 

p.s. vi invito ad iscrivervi e a fare iscrivere i vostri contatti alla news letter di questo blog, potrà essere utile a fare rete coordinarci su prossime iniziative.

 

04 novembre 2009

IPOCRISIA AL POTERE, oggi a lui domani a noi...

 

IPOCRISIA AL POTERE....

Oggi a lui domani a noi.

 

Prima hanno alimentato una paura irrazionale tra la gente adesso fanno finta di meravigliarsi del fatto che questa paura provoca tragedie come la morte di Stefano.

Si perché la morte di Stefano non è un evento naturale come un fulmine o un terremoto…è la conseguenza di un clima di “terrore” che questo governo ha volutamente instaurato, un clima che ha portato la gente a credere che il carcere e una repressione cieca e selvaggia gli garantisse una sicurezza, fittizia, eliminando paure indotte.

Come ho affermato più volte, nei miei interventi radio ,che ascoltate nel video, non riesco a rassegnarmi al fatto che la repressione è si attuata da chi comanda ma è anche stoltamente agognata da quegli strati sociali che poi saranno quelli che la repressione la subiranno…

Questo desiderio irrazionale da cosa è alimentato? A mio giudizio dal fatto che ci fanno credere che “il bastone” è la terapia giusta…basta prendere i dati che vogliono tra i più popolari i ministri Maroni e Brunetta, che dell’intransigenza, verso gli altri…, ne  fanno una costante nelle loro dichiarazioni e nelle loro azioni di governo, di tutto questo la maggior parte della gente sembra non accorgersene , salvo quando il bastone si abbatte sulle loro zucche vuote…

Nel caso di Stefano ancora non abbiamo notizie certe di come si siano svolti i fatti, ma una cosa è sicura è stato vittima di un sistema profondamente ingiusto,oltre alle violenze fisiche evidenti , è stato sottoposto a trattamenti inutilmente crudeli..che senso aveva negare ai suoi parenti l…’accesso al reparto ospedaliero ove era detenuto?per quale motivo non è stato posto agli arresti domiciliari visto che è stato arrestato per una quantità di droga che non fa di lui un pericoloso spacciatore?potrei continuare con altre domande per rafforzare la tesi che vuole sì che questa giustizia è forte con i deboli e debole con i potenti…un esempio per tutti;il Tribunale di Sorveglianza di Roma è sovraccarico di lavoro e chi ad esso si rivolge aspetta molto tempo per ottenere risposte , bene Cesare Previti appena arrestato presentava domanda di detenzione domiciliare a questo tribunale e in meno di una settimana se ne tornava a casa…

Morale; caro cittadino italiano pensa bene prima di invocare la forca …perché poi sei tu il primo che rischia di sperimentarla e non il potente

 

 

31 ottobre 2009

SONO IN PIAZZA...

 

SONO IN PIAZZA…

Certo la rete è bella…dalla comodità della tua casa ti permette di interagire con il mondo, di scambiare pareri…di informarti…lamentarti…arrabbiarti e ti dà l’illusione di poter cambiare le cose stando comodamente seduto,no cari amici sappiamo tutti non essere così. Ancora è la piazza il luogo dove chi,come noi, non ha tv o giornali può fare sentire la propria voce. Vi dico questo perché è in piazza che ho deciso di andare,per meglio dire tornare, e ho preso questa decisione perché non vedo altra alternativa a quella della mobilitazione in prima persona, non vedo quale altra possibilità abbiamo di fermare questo regime putrefacente ,se non quella di riappropriarci dell’agorà. Da un po’ è terminato il “lusso” di poter delegare, qui mi rivolgo a te rivoluzionario da tastiera, è il momento di esporsi in prima persona di impegnarsi realmente impegnando tempo e risorse…non aspettiamo il partito o il leader di turno , se vogliamo ottenere qualcosa siamo noi che dobbiamo muoverci e se vogliono leader e partiti e altre realtà sociali si accodano ….per ottenere questo dobbiamo profondere uno sforzo enorme e prendere questo come un impegno di importanza vitale, farne un passatempo fa perdere solo tempo a te ed agli altri.

Per tutto questo ho deciso di dedicarmi totalmente alla promozione della manifestazione del 5 dicembre a Roma, il segnale che non ne possiamo più di questo tiranno deve arrivare forte e chiaro, non possiamo fallire la batosta che subiremmo sarà difficilmente assimilabile a breve…

Sono anni che frequento la rete e sarebbe sufficiente ,che una piccola percentuale ,di chi impreca contro questi farabutti al potere si attivasse per mandarli a casa e le possibilità che questo avvenga sarebbero enormi, ma purtroppo il numero di persone che passa dalla rete alla realtà è ancora infinitamente basso…credo sia giunta l’ora di invertire la rotta, per questo vi invito ad attivarvi con azione concrete affinché questa manifestazione abbia successo, io ci sarò!!

1 2 3 4 5 6 7 8 Prossimo