UN VERO PIANO CASA

ho inviato alle varie autorità questa mail,fatelo anche voi.usiamo la rete e i blog per fare proposte e politica,se no rimangono semplici sfogatoi

OGGETTO: Proposta di legge per un vero piano casa;

 

Dati inconfutabili resi noti dal SUNIA e dalla CGIL parlano di una vera e propria emergenza sfratti che inizia a prendere corpo e che nell’arco di un paio d’anni diventerà drammatica.

L’emergenza è  causata dalla perdita dei posti di lavoro,famiglie dove lavoravano almeno 2 persone hanno contratto mutui o pagano affitti non certo calmierati,spesso ,nella migliore delle ipotesi, un reddito è venuto a mancare, causa il calo delle produzioni.

Se prendiamo in considerazione che uno stipendio medio si aggira sui 1200€,ad essere ottimisti, mancando questo reddito ,che serviva a coprire le spese per la casa ,si deduce facilmente che  la famiglia và in crisi.

Nel caso di famiglie monoreddito,ove questo viene a mancare perché si va in cassa integrazione o peggio,  finire tra i futuri sfrattati per morosità è un’opzione altamente probabile,infatti è cresciuta in maniera esponenziale proprio questa come causale degli sfratti.

Fatta questa breve analisi  bisogna passare alla proposta;

semplicemente si potrebbe rispondere ;facciamo nuovi appartamenti a costi agevolati o meglio ancora edilizia popolare.Facile a dirsi difficile a farsi,ci vogliono i fondi.

Dove reperire i fondi;

dalla reintroduzione dell’ICI. La sciagurata scelta di togliere l’ICI anche alle classi più abbienti è stata una vera e propria assurdità perché ha fatto mancare hai comuni entrate che da quest’anno inizieremo a capire quali riduzioni e guasti porteranno ai servizi erogati dall’ente locale.Ma l’assurdo e che chi abita in affitto pagherà maggiormente i servizi senza avere ottenuto nessun beneficio dalla cancellazione dell’ICI,si ha gioco facile nel dire che questa è una politica da Robin Hood alla rovescia….

Ovviamente l’Ici non và reintrodotta in maniera indiscriminata,perché chi ha un reddito familiare non superiore ai 40.000€ lordi annui ed un mutuo di 800/900€  al mese non lo si può definire benestante,quindi per queste situazioni va mantenuta l’esenzione dal pagamento di questa tassa,per le altre va reintrodotta con decorrenza immediata perché ci sono aree del paese dove veramente l’emergenza abitativa potrà provocare tensioni sociali.

Si potrebbe dare la gestione dei fondi reperiti con questa tassa alle province,almeno se ne giustifica l’esistenza tanto stiamo tranquilli che non verranno abolite,che possono avere una visione d’insieme più completa e adatta ad individuare le zone dove l’emergenza casa è più impellente.

Certo in questo paese,impregnato d’egoismo,proporre tasse anche con scopi nobili non è popolare ed elettoralmente non paga,ma bisogna avere qualche volta anche il coraggio di osare,magari questa dote alla lunga dà i suoi risultati.Francamente credo che le forze politiche che della demagogica politica di non pagare o quasi le tasse ne hanno fatto una bandiera,dopo qualche giorno di “urla” dovranno zittirsi,basterà dirgli che per non fare pagare poche decine di euro a chi ha si butteranno decine di migliaia di famigli in mezzo ad una strada.

Per non  deturpare ulteriormente il territorio si potrà costruire su cubature già esistenti,mi vengono in mente i moltissimi siti produttivi dismessi,basterebbe concedere agevolazioni fiscali a chi vende questi siti e d’altro canto penalizzare chi si ostina a rimanere proprietario di queste brutture paesaggistiche aspettando di poter effettuare appetitose speculazioni.

Altra iniziativa da prendere è quella di concedere sgravi fiscali a chi affitta aumentare le tutele del  locatario che voglia rientrare in possesso dell’immobile ,parallelamente innalzare la pressione fiscale a chi tiene immobili sfitti,con questa politica si ottiene il risultato di mettere sul mercato una mole enorme di case e la conseguenza di una diminuzione dei prezzi di mercato,sia per la vendita che per l’affitto.

Non sembra una cosa irrealizzabile o utopistica,ma tale può diventare se non si esce dalla logica che va tutelato sempre chi già HA, mi riferisco a proprietari di immobili ad imprese edilizie e al mercato immobiliare in genere.

 

In questo momento di crisi economica di carattere mondiale e drammatica ognuno deve fare la sua parte e fare dei sacrifici,ovviamente viene difficile ipotizzare che i sacrifici li possa fare chi non ha più nulla da sacrificare. Questa analisi e questa proposta l’ ho inviata a ;

 

 

 

Presidente della repubblica

 

presidente del consiglio

 

ministro del welfare

 

capigruppo parlamentari di tutti i partiti

 

segretari di Rifondazione Comunista ,PDCI

 

segretari dei sindacati confederali.

 

Confindustria

 

Sindacati inquilini

 

Associazioni piccoli proprietari

 

 

Presidenti di regione

 

Alla C.E.I

 

Direttori dei maggiori organi d’informazione.

 

 

Rete internet

 

UN VERO PIANO CASAultima modifica: 2009-03-25T15:42:56+00:00da paolopapillo
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2 pensieri su “UN VERO PIANO CASA

  1. Interessante proposta. Possibilmente preferirei l’abolizione delle Province, ma siccome credo, purtroppo, che non saranno mai abolite, sarebbe un modo per dar loro una giustificazione di esistenza (teniamo conto che son previste per costituzione e questo legittimerebbe il governo a metterci mano, cosa non auspicabile). Magari avessero, le persone che l’hanno ricevuta, l’intelligenza di dare a questo suggerimento anche solo un’occhiata.

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