GRILLO VUOLE I NO TAV IN PARLAMENTO….ALLORA VOTO MOV. 5 STELLE

GRILLO, BEPPE GRILLO, NO TAV, TRAVAGLIO, PARLAMENTO.

PERCHE’ UN NO TAV E’ PER SEMPRE…

Ve l’immaginate la filosofia NO TAV che entra nelle istituzioni…nulla potrà essere più dirompente..

referendum propositvi senza quorum…

uscita dall’euro…

nazionalizzazioni delle autostrade e delle telecomunicazioni..

di questo e tanto altro nell’intervista di TRAVAGLIO A BEPPE GRILLO

di seguito uno stralcio e quì trovate la versione integrale ; http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1G7HDW


E Napolitano che ti chiama per formare il nuovo governo.

Eh no eh, io mica mi candido.
Ma il premier può benissimo non essere un parlamentare. 
Allora ci vado solo per vedere la faccia che fa Napolitano quando gli dico: ‘Pre – sidente, stavolta l’ha sentito il boom?’.
Poi però vi tocca governare. 
A me no, figurati, non ci casco. L’ho detto e lo ripeto, io nel palazzo non ci entro: non mi lascio ingabbiare. Preferisco restare un battitore libero, un franco tiratore. Ma troveremo persone competenti e oneste per fare il premier e i ministri. Con i nostri candidati abbiamo già saltato due generazioni, vista l’età media che hanno i partiti. Ma per le politiche vorrei scendere ancora: l’ideale è sotto i 30 anni. Sopra, la gente ha già il Dna corrotto dall’organizzazione-partito. E poi ci inventiamo un meccanismo di democrazia partecipativa per far governare i cittadini.
Ci vorrà anche un programma. 
Fosse dipeso da me, ci saremmo fermati ai comuni e alle regioni, il movimento è nato dimensionato sulle realtà locali. Il Parlamento è fatto su misura dei partiti. Ma ora come fai a deludere le aspettative di tanta gente? Ci costringono a presentarci alle politiche.
Ma il programma? 
Intanto ne abbiamo uno che non è niente male. Poi, ovvio, per le politiche dovremo cambiarlo, rimpolparlo, ampliarlo, dopo averlo discusso in rete. Cambieremo anche il blog, che ha i suoi anni: 2-300 mila contatti unici al giorno e, per accessi ai vari social network, mi dicono che siamo secondi solo a Obama. E siamo in Italia, con un quarto della popolazione americana e la connessione a singhiozzo.
Il problema della democrazia interna al movimento, che già fa discutere, quando entrerete in Parlamento con decine di parlamentari esploderà. Non è il caso di prepararsi per tempo con una qualche forma di struttura elettiva interna? 
Non voglio sentir parlare di strutture. Siamo un movimento orizzontale, se ti sviluppi in verticale diventi un partito. Poi lo so anch’io che ci sono i dissidi, le divisioni, un Meetup contro l’altro. I gruppi storici, i mitici, i preistorici… come i New Trolls.
In quel caso, con due o tre Meetup che rivendicano il marchio per fare la lista, come vi regolate?
È capitato a Torino e a Genova. Prima ho provato a fare da paciere, fatica sprecata. Allora ho scelto i primi che mi han portato la lista con tutti i crismi. Adesso vanno abbastanza d’accordo. Ma dovrete scegliere i candidati, che poi saranno inevitabilmente nominati con questa legge elettorale. Il gruppo parlamentare dovrà avere un coordinamento, altrimenti su ogni votazione ciascuno va per conto suo. E, senza una politica delle alleanze, rischiate l’irrile – vanza. Calma, una cosa alla volta. Le alleanze certo, se necessario le faremo, ma solo sulle cose da fare, e in forme trasparenti, senza giochini sottobanco.
I candidati come li sceglierete? 
Abbiamo otto mesi per decidere. Su 200 mila iscritti al movimento – e s cl u s i ovviamente i sindaci, i consiglieri comunali e regionali che non potranno correre perché devono completare il loro mandato – troveremo i nomi giusti. Ma li sceglieremo in rete, e così le procedure per sceglierli. Certo non mi metto a selezionarli io.
Finora come vi siete regolati? 
Semplice. Il Meetup locale indica i candidati, mi manda i documenti di residenza e la fedina penale e, se è tutto in regola, se nessuno ha avuto più di un mandato elettivo con altri partiti, può usare il simbolo di Cinquestelle sulla lista. Ora è chiaro che, per le elezioni nazionali, dovremo cambiare. Ma il principio resta valido: niente condannati, niente riciclati, competenza e professionalità, scelta dal basso. Se qualche cialtrone si infiltra, la rete lo smaschera subito. Parliamo di buonsenso e onestà, mica di chissà quale rivoluzione.

GRILLO VUOLE I NO TAV IN PARLAMENTO….ALLORA VOTO MOV. 5 STELLEultima modifica: 2012-06-13T10:33:35+00:00da paolopapillo
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