19 giugno 2012
LA CGIL D'ACCORDO CON LA FORNERO , RITIRA LO SCIOPERO GENERALE CONTRO LA RIFORMA DEL LAVORO

fonte :http://www.contropiano.org/
La Cgil disdice lo sciopero generale proclamato in difesa dell'articolo 18 e contro la controriforma del lavoro. La minoranza abbandona la sala. L'USB e i sindacati di base confermano la mobilitazione generale del 22 giugno.
La Cgil cancella lo sciopero generale in formato mini inizialmente dichiarato in difesa dell'art. 18 e contro la cosiddetta «riforma» del mercato del lavoro, attualmente in votazione al parlamento.
Il Direttivo Nazionale si è riunito ieri, senza la presenza di Susanna Camusso, per motivi di salute. La relazione introduttiva è stata tenuta da Vincenzo Scudiere, dove la mobilitazione in corso da alcune settimane viene di fatto annullata. Si dovrà infatti «lavorare per una mobilitazione in ottobre insieme a Cisl e Uil. Di fatto, ha contestato Gianni Rinaldini, coordinatore dell'area «La Cgil che vogliamo», «si tratta di un via libera alla riforma, che passa senza che la Cgil nel suo insieme abbia messo in pratica una politica di contrasto». Un'arrendevolezza già dimostrata in occasione della «riforma delle pensioni» (per cui vennero proclamate tre ore di sciopero a fine turno) e che riguarda «due temi che gli assi portanti dell'assetto del mondo del lavoro». Nell'annunciare l'uscita dalla sala di tutta l'area - che è avvenuta alla fine del suo intervento - Rinaldini ha parlato anche di «totale subalternità alla politica e agli equilibri tra i partiti che sostengono il governo». Quanto al significato politico, c'è soltanto un'evidenza da constatare: «mentre il governo annuncia la richiesta del voto di fiducia sul decreto, la Cgil disdice lo sciopero generale proclamato per contrastarlo».
Il Direttivo Nazionale si è riunito ieri, senza la presenza di Susanna Camusso, per motivi di salute. La relazione introduttiva è stata tenuta da Vincenzo Scudiere, dove la mobilitazione in corso da alcune settimane viene di fatto annullata. Si dovrà infatti «lavorare per una mobilitazione in ottobre insieme a Cisl e Uil. Di fatto, ha contestato Gianni Rinaldini, coordinatore dell'area «La Cgil che vogliamo», «si tratta di un via libera alla riforma, che passa senza che la Cgil nel suo insieme abbia messo in pratica una politica di contrasto». Un'arrendevolezza già dimostrata in occasione della «riforma delle pensioni» (per cui vennero proclamate tre ore di sciopero a fine turno) e che riguarda «due temi che gli assi portanti dell'assetto del mondo del lavoro». Nell'annunciare l'uscita dalla sala di tutta l'area - che è avvenuta alla fine del suo intervento - Rinaldini ha parlato anche di «totale subalternità alla politica e agli equilibri tra i partiti che sostengono il governo». Quanto al significato politico, c'è soltanto un'evidenza da constatare: «mentre il governo annuncia la richiesta del voto di fiducia sul decreto, la Cgil disdice lo sciopero generale proclamato per contrastarlo».
Breve ma caustica la presa di posizione di Giorgio Cremaschi: "La Cgil revoca formalmente lo sciopero generale mentre il governo accelera la controriforma del lavoro, è un atto di resa e di inutilità di un gruppo dirigente totalmente invischiato con Pd e governo".
Durissima la presa di posizione da parte dei sindacati di base, in particolare da parte dell'Unione Sindacale di Base. Scrive in una nota Fabrizio Tomaselli, dell'esecutivo nazionale:"La Cgil revoca le ulteriori otto ore di sciopero generale che aveva precedentemente deciso, senza indicarne la data. Così cade qualsiasi ulteriore alibi e strumentale ipocrisia: la Cgil non si oppone alla Controriforma del lavoro e decide di appoggiare incondizionatamente il governo Monti. Noi no! Rimane così soltanto USB e il sindacalismo di base, indipendente e conflittuale a indicare ai lavoratori la strada dello Sciopero generale. A questo punto – continua il sindacalista - è ancora più decisivo, per chi vuole realmente opporsi alle politiche antipopolari del Governo Monti, per chi vuole dire no al ricatto del debito della BCE, della Comunità europea e delle banche, per chi vuole contrastare la Fornero e la sua controriforma, scioperare il 22 giugno e scendere in piazza a Roma e Milano".
19:27 Scritto da paolopapillo | Link permanente | Commenti (11) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
il problema, secondo me, non è l'articolo 18, ma voler mettere mano alla cancellazione dei diritti dei lavoratori
Scritto da: maddalena | 19 giugno 2012
Intanto si è ravveduta ed ha già detto che sono 120.000 mjila gli "esodati"... tra un po' caherà il resto e forse si arriverà alla metà presentata dall'INPS..!
4nero che cosa ci sta a fare là? Se ne vada a casa a fare la calza!
Che gente: stanno ad arrabattarsi per i soldi altrui, e non vogliono che si tocchi l'argomento soldi loro...
Schifosi!
Scritto da: LOT | 19 giugno 2012
"stessa faccia stessa razza"
Scritto da: michele | 19 giugno 2012
Quella degli esodati è un'altra Casta. Nessuno ha il coraggio di dirlo.
Con i soldi della liquidazione si dovrebbero riunire in cooperative ed inventarsi tante piccole aziende come fanno le "piccole partita iva" che si arrangiano da sempre e nessuno li difende.
In realtà i 65000/400.000 esodati sono voti e chi paghera' in fondo saranno coloro che rimangono ed hanno ancora un lavoro.
Come fara' il governo a mantenera quest'orda di cinquantenni baby pensionati se non saremo noi a pagare?
@gli esodati dovevano andare in pensione come concordato con le aziende alle quali faceva comodo così...ma coem al solito in Italia le aziende privatizzano gli utili e socializzano le perdite. Ovviamente tu da buon italiota non te la prendi con lo sfruttaore, le aziende, ma con la parte più debole gli esodati ora senza stipendio ne pensione...vorrei vedere te al posto loro...certo fottere con il culo degli altri e facile...
Paolo
Scritto da: gianfranco | 19 giugno 2012
anche la C.G.I.L. ha capitolato si sapeva comunque
Scritto da: ERMANNO INFANTE | 19 giugno 2012
è impossibile dire chi è la più brutta tra le due
Scritto da: mic.r. | 19 giugno 2012
"Movimento Nazionale Democratico Socialista del Popolo Italiano"
"Fronte Unitario dei Lavoratori"
Sono ormai decenni, che i sindacati quali, "CgiL, CisL, Uil", sono politicizzati ai livelli massimi. I lavoratori Italiani, tutti, hanno capito che non si puo' più assolutamente contare su di loro. Questi falsi difensori e tutori del mondo del lavoro nel suo complesso, attraverso la "concertazione", le riunioni verticistiche, spesso e volentieri svolte a porte chiuse con vari segretari di Partito, quali ad esempio vedi "PD", hanno di fatto annullato tutto ciò che rientrava nella procedura democratica del "diritto di resistenza", da parte dei lavoratori di tutte le categorie.
Quel Diritto di resistenza che non fa parte di quelle procedure speciali o particolari a cui i lavoratori si rivolgono ogni qualvolta si è davanti ad atti coercitivi o comunque lesivi dei diritti fondamentali, democratici, del mondo del lavoro, portati avanti dalla casta di ieri così come quella di oggi.
La Cgil, così come la Cisl e la Uil, hanno dovuto per forza di cose, gettare finalmente la maschera e dichiarare attraverso i propri atti, in questo caso l' infame revoca dello sciopero generale atto a difendere, tutelare, per quanto possibile, non solo l' articolo 18 dello statuto dei lavoratori, ma il mondo del lavoro nel suo complesso, ormai da troppo tempo bistrattato, umiliato, preso in giro con energica volontà distruttiva.
I lavoratori devono fare una scelta e farla subito. Noi NazionalDemocratico-Socialisti, del Fronte Unitario dei lavoratori, chiediamo a gran voce ai lavoratori in lotta, di unirci in un unico fronte, compatti, serrati.
E' giunta l' ora, se vogliamo riprendere in mano le sorti del nostro destino, del futuro delle nuove generazioni, che sono poi i nostri figli, di sciogliere definitivamente il rapporto che da troppo tempo si era instaurato con chi deputato a difenderci e a tutelarci, si è voluto compromettere senza vergogna, col potere anti-democratico di un governo illegittimo, che giorno dopo giorno, prende posizioni sempre più drastiche e risolutive nei nostri confronti e lo fa in ragione e per conto di quelle forze politiche che non ne hanno nemmeno avuto il coraggio in prima persona.
L' Europa ha commissariato di fatto l' Italia, la BCE ha dettato le procedure, il governo Monti ne è un fido esecutore, la casta politica accetta, accondiscendente, alla dissoluzione delle norme fondamentali a tutela del lavoro e dei lavoratori, accetta e diventa corresponsabile del declino dell' intero paese e dell' intera comunità nazionale.
Ora basta!
Vergogna!
"M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."
Segretario federale
Mario Guido
Scritto da: Mario | 19 giugno 2012
I sindacati sono una vera delusione e una grande rovina per i lavoratori. La rappresentanza serve solo a loro per fare accordi e dividersi la torta con politici e industriali. Sporcaccioni che gestiscono fondi pensione, caf e vari servizi a pagamento, proprietari di immobili regalati dallo stato e su cui non pagano l'IMU, carriere esorbitanti di chi è nei posti di lavoro... Che schifo... Stracciamo tutti le tessere... non solo ci rubano le quote di iscrizione ma diventano più grandi e usano il potere che gli diamo, per venderci e distruggerci meglio... BASTA!
Scritto da: rosamaria | 20 giugno 2012
è la volta buona che restituisco la tessera... ci sto pensando seriamente... e da troppo tempo, ormai!
Scritto da: Vincenzo Galluzzo | 20 giugno 2012
non stracciate la tessera perchè quel pezzo di carta rappresenta una storia la nostra storia e se qualcuno pensa che girando le spalle si risolva il problema sbaglia!
dobbiamo nei direttivi nelle assemblee contestare i dirigenti ,i funzionari e nel congresso cacciarli dalla nostra cgil !
@è 20 anni che sento la panzana del cambiare le cose dal di dentro...si perde solo tempo e si sprecano energie, esiste un sindacalismo di base rafforziamo e uniamoci a quello
Paolo
Scritto da: marco | 21 giugno 2012
Grazie Paolo
per aver risposto a quell'imbecille che parla di esodati, ma non sa di che cosa stà parlando. A quei troppi troppo ignoranti demagogici che utilizzano la rete per scrivere delle idiozie dovrebbero lobotizzare il cervello.
Gli esodati non sono una casta ! la volete capire o NO.
Scritto da: idealibera | 23 giugno 2012
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