Un premier che va a puttane!

IL VIDEO E’ STATO TOLTO DA YOUTUBE PER UN PAR DI TETTE, LO ABBIAMO RICARICATO SU VIMEO:

VA BENE ANDARE A PUTTANE. …MA NON BISOGNA DIRLO… from informazionedalbasso on Vimeo.

 

bonaiuti_p@camera.it

Le porcherie che questa classe dirigente ci propina ogni giorno non sono commentabili  e non si può razionalmente argomentare con tesi contrarie.
Ci si può confrontare con chi la pensa diversamente da noi ma che ha come base l’onesta intellettuale , negare l’evidenza ,diffondere la menzogna spacciandola come verità assoluta,  per far si che questo avvenga ripeterla migliaia di volte con la complicità dei media servi di regime,preclude qualunque forma di dialogo.
A questo punto per contrastare questi usurpatori della democrazia; il dileggio lo sfotto e più in generale lo sputtanamento continuo diventano arti nobili se paragonati alla pochezza di questa personaggi. La battaglia da oggi può doverosamente assumere anche questo aspetto, tutto è lecito quando sono in gioco la libertà personale, la tutela delle classi sociali più deboli ,la giustizia uguale per tutti ,la verità in un sola parola la  DEMOCRAZIA .
Non ci sono alibi per chi decide di rimanere spettatore passivo alle schifezze commesse quotidianamente da questa classe politica , l’indignazione da tastiera, che se rimane solo tale, non è altro che l’ evoluzione moderna della chiacchera  da bar non ha nessuna dignità se non seguita da atti concreti.
Anche per chi non lo ha mai fatto è giunto il momento di uscire di casa  coalizzarsi ,unirsi a quelle poche forze politiche e sociali che fanno davvero opposizione e politica tra la gente per la gente , è giunto il momento di fare politica dal basso di non dare più deleghe in bianco in poche parole di non essere più sudditi, loro sono i nostri dipendenti non dimentichiamolo mai.
Intervengo a radioanchio radio rai 1 e dico quello che milioni di italiani informati sanno ma che pochi hanno il coraggio di dire in pubblico, basta avere timori basta avere paure ,basta trovare mille scuse per non fare….. e quando si dicono cose vere e scomode si chiede la censura,vedi la risposta di Bonaiuti , ma se sei in diretta o presente di persona non ti possono fermare….
Chi ci vuole supportare chi si vuole unire a noi per FARE ci contatti , migliaia di cittadini determinati ,informati e senza peli sulla lingua non vengono messi a tacere facilmente.

Un premier che va a puttane!ultima modifica: 2009-06-23T14:33:00+02:00da paolopapillo
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50 pensieri su “Un premier che va a puttane!

  1. Caro Paolo,
    se effettivamente i confronti tra politici fossero come dici tu potrei tornare a vedere i vari talk show televisivi, così come sono mi fanno veramente schifo e devo girare perchè non possono difendere l’indifendibile….
    Grazie, grazie grazie.
    Marina

  2. Grande!
    E Bonaiuti non trova di meglio che invocare la censura di stampo sovietico!
    Oltretutto ri-tira fuori la storia dell’elettorato e della percentuale di voti al PDL per giustificare un consenso al premier che non c’è più, ma si dimentica di dire che poco più del 20% sono andati a votare al ballottaggio.

  3. Un camionista che mette ko un “giornalista” e un “politico” e con un solo “diretto”, è cosa che non si vede tutti i giorni.Sono letteralmente estasiato, vedo questi servi cadere facilmente, davanti ad un cittadino informato e con la schiena dritta.Dopo questa pessima figura, i magnifici 2 hanno dimostrato ancora di più il loro servilismo incondizionato e maleodorante.Grande Paolo, facciamo anche noi tutti qualcosa, per questo miserabile Paese. sab

  4. E intanto in perfetto stile Umilio Fido da hARdCORE… l’Angusto Minzolini,detto Kojak…non tanto per via della testa pelata ma per via dei celeberrimi lecca lecca ebbene senza aver disgusto per il comportamento del suo padrone rivela il suo palese e vomitevole culto per il psicopedopornonano-Occulto occultato permettendosi di omettere Il Fatto dall’alto della sua nuova posizione di nuovo direttore,per demeriti deontologici,al tg1 l’unico al mondo che si abbassa al basso.

  5. Grandissimo!
    Continuate così! Spero che in molti seguiranno il tuo esempio.

    Ora ci vorrebbero dei TG e un’opposizione e dei parlamentari seri che facessero dimettere Bonaiuti perché ha evocato la censura contro tutti coloro che non esprimono domande in un modo che piace alla maggioranza relativa del paese. Sempre che sia davvero e ancora la maggioranza relativa…

  6. Bonaiuti ha torto.Il tuo intervento sembrava quello della Madama Marchesa rispetto a come si esprimono i politici in Tv. “Noi gli ascoltatori non li controlliamo” LOL 😀 La notizia della ‘censura’ di Bonaiuti ha fatto il giro della Rete, stavolta hai colpito il bersaglio grosso. Stai attento Paolo, cercheranno di massacrarti una volta che l’attenzione salirà un po’ su te e Matteo. Può darsi che in futuro ti serviranno degli avvocati(vedi oscuramento di Ricca da parte di Emilio Fede). In ogni caso diranno che sei il solito militante mandato dalla sinistra, però Libero non ha avuto scrupolo ad usarti nel caso “Marilyn Fusco” esattamente come ha fatto Il Giornale con Carlo Vulpio. Forse non ci crederai ma nel mio piccolo, anche se non faccio telefonate come te, sto facendo delle piccole battaglie concrete per scoperchiare il Vaso di Pandora. Ciao!

  7. Lettera aperta sul nuovo moralismo
    di Ubaldo Casotto
    23 Giugno 2009

    Gentili colleghi scandalistici e gentili lettori scandalizzati della sinistra progressista
    Faccio questo mestiere da vent’anni e capisco quanto possano prudere le mani sulla tastiera, prurito che segue quello che ha tormentato le orecchie e il gonfiore che affligge gli occhi dopo il lungo stropiccio per tenerli ben desti e incollati al buco della serratura… Capisco. Però allora non capisco più che mondo volete.

    Mi spiego. Ho una figlia in età di liceo e dal prossimo anno potrà fornirsi liberamente di preservativi a scuola (non credo che sulle confezioni ci saranno scritte tipo quelle che campeggiano sui nostri pacchetti di sigarette: “Il sesso in età precoce nuoce all’equilibrio psichico”) e vivere “gioiosamente” e “liberamente” le sue “avventure” (avventure che potranno indifferentemente essere con un uomo, una donna, più uomini, più donne, un mix tra i due generi e… perché no?, anche con il concorso di qualche animale, come teorizzato da illustre pensatore tempo addietro).

    Ho un figlio di undici anni, non credo sappia che alle sue compagne di classe verrà consigliato il vaccino contro il papillomavirus, responsabile di alcuni tumori dell’utero e che si trasmette attraverso i rapporti sessuali. Non lo sa ma presto glielo spiegherete voi, o provvederà un insegnante di educazione sessuale, magari lo stesso che in seconda media spiegò a mia figlia (quella di prima) che la gravidanza è un “inconveniente” del rapporto sessuale dal quale tutelarsi, appunto con il preservativo.

    Leggo da anni interviste a sindacaliste delle prostitute che spiegano l’assoluta liceità della professione (e quindi della dazione di denaro) e la necessità della sua legalizzazione. Non c’è rivista che con l’approssimarsi dell’estate non spieghi che «l’avventura extraconiugale fa bene alla coppia». Preti, suore e monaci dovrebberro, sempre secondo voi, smetterla con questa anticaglia della castità, sposarsi, liberarsi, emanciparsi… insomma scopare.

    Finalmente trovate uno che (pare) attua tutto quello che ci avete predicato e che a me non piace; lo fa ostentando gioia, allegria, sfrontatezza e senza limiti… E voi che fate? Citate con faccia triste le preoccupazioni di qualche tonaca vescovile (le stesse che irridete negli altri 364 giorni dell’anno) e lo impiccate alla corda del vostro moralismo.

    Ma andate a farvi fottere!

  8. Che vergogna oggi su Radio 24.

    Il tuo intervento l’hanno trasmesso 13 volte, dicendo che sei il Paolini delle radio.

    Volevo intervenire, ma non hanno richiamato.

    Non capivo che male c’è se uno è un cittadino attivo e combatte per dire la verità che i Media nascondono.

    Grande Paolo, hai tutta la mia stima

  9. Bravo bravo bravo …..
    Complimenti li hai stesi…
    Purtroppo però non basta parlarne nei blog di queste cose bisognerebbe mandarle in tv per risvegliare i morti viventi.
    Io propongo i Blog in tv .. internet in tv una tv “vera” fatta dai cittadini altro che digitale terrestre rai mediaset e milioni di euro.

    Un paio di idee io le avrei .. se qualcuno è interessato può contattarmi da qualke parte dobbiamo pur partire

  10. Non importa che il pres.del consiglio và a puttane

    Non importa che organizza feste e festini

    Non importa che se ne porte anche 3 nel lettone

    Non importa che và con le minorenni

    Non importa che rappresenti le istituzioni

    Non importa che sbeffeggi chi soffre

    Non importa che sputtani il poco di buono che c’e’ in
    italia

    CONTA IL VOTO , CONTA LA PREFERENZA ACCORDATA
    DAGLI ITALIANI .

    QUINDI SE ANCHE UN PEDOFILO AVESSE I VOTI E’
    LEGITTIMATO A GOVERNARE IL PAESE

    Bonaiuti rappresenta la feccia : gli italiani; quelli che
    hanno votato un puttaniere .

    BRAVO PAPILLO ! UNICO!

    Tinazzi

  11. bravo Paolo . Bonaiuti indifendibile… il conduttore non era neppure troppo scandalizzato . bravo anche lui… l’italiano lo conosciamo tutti e sappiamo cosa le parole significhino.
    ps:però io sono elettore Pd e di destra non mi sento .. eddai.. 🙂

  12. Caro Alberto,

    ma certamente anche il nostro premierino puo andare con tutte le puttanine che desidera. L’importante e’ che pero poi non dica le bugiole, e non prenda i voti dalle casalinghine facendo vedere la foto armoniose della sua bella vita familiare, non partecipi a family days, e non faccia le leggine per punire chi va a puttanine. Altrimenti diventa un bugiardino, ipocritino, incoerentino, e nelle democrazie sviluppate per molto meno si a casina, perche fare il premierino non e come fare l’imprenditore edile o il cantante di cabaret o il calciatorino. Ma tutto questo purtroppo e’ niente in confronto al resto. Per farti capire, pescare il premierino a puttane e’ come quando pescarono al capone per aver pagato le tasse. Per questo anche se non ci fosse dolo, dovremmo essere tutti contentini quando queste notize vengono fuori. Ma purtroppo in Italia c’e’ la censurina dell’informazione. Spero di esserti stato utile. Cordiali Saluti, Giovanni

  13. BRAVO PAOLO! Ora hai un altro iscritto. Continua a svergognarli, e se mi fai sapere come devo fare per fare accogliere la mia telefonata, ci provo anche io dire a quei DELINQUENTI MAFIOSI quello che meritano. Vorrei mandare una mail a quel SERVO di BONAIUTI, per ricordargli che la gran parte dei voti che il suo CLAN MAFIOSO, li ha avuti in Sicilia, Calabria, Puglie e Campania, e che sono i voti dei MAFIOSI che seguono i CAPI MAFIA che sono nel suo partito.

  14. continuate così … state solo allungando la vita politica di Berlusconi!
    Oggi Franceschini si è candidato alla guida della segreteria del PD dopo aver affermato per mesi che non lo avrebbe fatto: BUGIARDO!
    Con Franceschini segretario il PD si candida a riperdere le elezioni, ma quelli dellla sinistra si preoccupano delle puttanine di Berlusconi … contenti loro!

  15. Paolo Bonaiuti basta dire falsità! “le idee di quell’ascoltatore non coinicidono con quelle della MAGGIORANZA degli ITALIANI quale risultano dal voto che è l’unico metro di giudizio che esiste nella politica”
    Peccato che secodno le elezioni europee su 50.342.153 cittadini aventi diritto al voto solo 32.748.675 cittdini (65%) siano andati a votare e di questi quelli che hanno votato per il PdL sono 10.807.794, quindi il P2ista massone Berlusconi rappresenta UN QUINTO DEGLI ITALIANI CON DIRITTO DI VOTO E NON LA MAGGIORANZA, PERCHE LA MAGGIORANZA HA VOTATO ALTRO DAL PdL ED UN TERZO DEI CITTADINI NON HA PROPRIO VOTATO: forse a causa della sensazione sempre più esplicita di dover scegliere tra “un panino alla merda” e “una peretta gigante”.
    QUINDI CONCLUDO RIBADENDO CHE: P2ista massone SILVIO, TU NON RAPPRESENTI LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI, CHI AFFERMA QUESTO PROCLAMA IL FALSO!

  16. Berlusconi rappresenta la MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI CHE SI ESPRIMONO! E in democrazia è questo che conta! Chi non si esprime, liberissimo di farlo, ma non esprime nulla, forse perché non gli importa nulla, e praticamente delega a chi si esprime la decisione sui risultati.
    Chi non si esprime non è degno di essere preso in considerazione perché per lui va bene qualsiasi cosa e non ha diritto a lamentarsi dei risultati.

  17. Mi sembra interessante:
    Mamma mia, che dirà la gente?
    Scritto da Marco Cavallotti

    Ragazzi, bisogna fare qualcosa. A furia di andar dietro a Repubblica ed agli altri specializzati in pozzi neri, all’estero si sono fatti un’idea pazzesca di noi Italiani.
    Pensano che siamo tutti degli ipocriti bigotti affetti da moralismo, che siamo ingenui boccaloni che credono a tutte le sparate che ci propinano, solo perché “sono pubblicate sul giornale” o perché “l’ha detto la radio”, senza alcun senso della realtà e senza esercitare il minimo spirito critico. Credono che ragioniamo tutti come quel tale di Montenero di Bisaccia – e come i validi intellettuali che lo hanno recentemente appoggiato – per cui basta il sospetto o l’accusa del primo (o della prima) che passa per precipitare chiunque nel baratro della vergogna, per chiederne l’allontanamento e l’ostracismo. Credono che in Italia basti una immaginosa storia di gonnelle per poter pretendere di mandare all’aria un governo e per provocare la rivoluzione.
    Credono che siamo tutti imbecilli che non hanno ancora capito che una cosa è la politica, ed un’altra la morale privata; che una cosa è un’accusa o una diceria, ed un’altra la convinzione di colpevolezza. Che siamo rimasti ad una cultura premoderna e oscurantista, per la quale un giornale ha praticamente assunto il ruolo che nel medioevo era quello del pulpito: da lì venivano per tutti elogi, condanne, penitenze, ostracismi.
    Eppure proprio il direttore attuale di quel giornale che più si industria nel sostenere posizioni moraliste e vicine alle penne più retrive della chiesa cattolica – come quelle di Famiglia Cristiana e di don Farinella – aveva sostenuto, in difesa di Clinton scoperto in atteggiamenti non equivoci (per usare il linguaggio dei carabinieri), che la politica è una cosa e la morale privata un’altra. Ma evidentemente è acqua passata. Ora ci si chiede pensosi come possa un personaggio politico far politica comportandosi in modo privatamente censurabile: solo un soggetto dalle specchiate virtù – sostengono i nostri furbacchioni – potrebbe non essere il possibile oggetto di ricatti. Ma questa è un po’ la stessa logica che faceva dire un tempo ai Britannici che solo un ricco può governare, perché meno soggetto alla tentazione di rubare: e come sempre in questa cultura del sospetto l’unico elemento di valutazione che conta, quello dell’operato e delle scelte politiche concretamente compiute, diventa irrilevante.
    Che fare, allora? Dobbiamo metterci a dimostrare che da loro ci sono politici puttanieri, omosessuali, dediti alla droga, che ci sono altarini a non finire? Mai più: porteremmo la prova provata che, mentre da loro, per i loro politici, nessuno ormai se ne fa un problema, a meno che la cosa abbia riflessi sulla gestione della cosa pubblica, da noi siamo davvero tanto fessi da farci trascinare in molti su questo viscido piano. E dimostreremmo che davvero i Franceschini, le Rosy Bindi, e tutti i giornalisti che scrivono su certi giornali e ispirano qualche sprovveduto che da Roma fa i servizi per il Financial Times o sull’Economist , hanno colto nel segno e si sono davvero fatti interpreti del comune sentire degli Italiani, rimasti al medioevo. Mi pare che la miglior cosa da fare per rispondere sia di muoversi seriamente e celermente con le riforme: che sono, in fondo, le sole cose vere delle quali i nostri detrattori hanno una paura vera.

  18. Altrettanto interessante (secondo me)

    Può il giudizio morale di Repubblica contare più di quello politico degli elettori?
    Di Raimondo Cubeddu

    Ciò che rende questo momento storico interessante per un politologo è la constatazione che con una sofisticata campagna giornalistica si può riuscire a convincere l’opinione pubblica che legge i giornali e che ha un rapporto di amore e di odio con la politica che sia possibile risolvere il problema politico tramite mezzi etici. Nonostante il fatto che l’idea circoli da sempre e che quando si è tentato di realizzarla i risultati non sono mai stati incoraggianti, quella parte dell’opinione pubblica che si sente intellettualmente superiore alla massa elettorale che, ad esempio, trascorre il proprio tempo a seguire il Grande Fratello, sembra credere fermamente che le performances della politica siano in un rapporto di connessione diretta con la moralità dei politici.

    Ma veniamo al dunque.
    Quel che sorprende non è la quantità del fango maleodorante che da mesi viene scaraventata su Berlusconi, ma l’opacità e la scarsa qualità del suo modo di difendersi. Una difesa certamente in punta di diritto che sembra tuttavia ignorare che non è in gioco soltanto il suo futuro politico e personale, ma la stessa esistenza del rapporto tra sovranità popolare e funzione di governo.
    Cerchiamo di essere meno sintetici. I fatti che vengono attribuiti a Berlusconi, se fossero giudiziariamente provati (ciò che implica anche una valutazione del modo in cui se ne è avuta notizia) sono sufficienti per chiederne le dimissioni da parte di una lobby giornalistica? Ammesso che sia un reato, la presunta “indegnità morale” decretata da un gruppo di pressione (non dal parlamento e neanche da una definitiva sentenza giudiziaria) annulla quel mandato politico a governare che è stato riconfermato nelle ultime settimane?

    Di fatto, sotto l’etichetta di una battaglia di “moralizzazione politica” si sta combattendo un’autentica ed aspra battaglia politica che però ha attori in parte sconosciuti e in parte diversi da quelli tradizionali. Sembra di assistere ad una tenzone a due: da una parte un giornale e dall’altra un leader politico dalla vita privata stravagante ma non illegale.
    Una vicenda in cui il principale partito di opposizione ed il parlamento stanno giocando il ruolo di comprimari, ed in cui l’opinione pubblica progressivamente -ed è il dato più grave della situazione- si sta convincendo che le ragioni del moralismo politico debbano prevalere su quelle della politica.
    Ma poiché i moralizzatori della politica non sono le anime candide che si professano, resta il legittimo sospetto che tutto questo trambusto venga fatto per avere come risultato una soluzione politica della questione morale. Dunque un nuovo leader, se non una nuova e diversa maggioranza. Ed infatti, che senso avrebbe sostituire Berlusconi con un altro capo del governo che, al momento, non potrebbe che essere indicato da lui?
    Di conseguenza non resta che pensare che le accuse a Berlusconi siano strumentali e volte non ad avere una maggiore moralità politica, ma a stabilire il principio che la legittimità è appannaggio non dell’elettorato ma di quanti si proclamano difensori della moralità politica. Resterebbe pur sempre da stabilire se alla carica di ‘moralizzatore politico’ si acceda per elezione, concorso, o auto-investitura.

    Non voglio però dire che se si inizia così si può finire come nell’Iran di questi giorni, ma che se ci si trova di fronte a tali dilemmi una responsabilità, certamente indiretta, ce l’ha anche Berlusconi.
    Egli infatti sapeva di non essere gradito ad una parte consistente della classe dirigente italiana ma, invece di dedicarsi a crearne velocemente una nuova ed autorevole (operazione non semplice e comunque costosa in termini di tempo e di denaro), ha pensato di aggirare l’ostacolo stabilendo una rapporto diretto e carismatico con l’elettorato e con l’opinione pubblica. Vale a dire non prestando attenzione a quel che la scienza politica sa dai tempi di Platone e di Pericle (come dire da quando esiste): che l’opinione pubblica è talmente ed irragionevolmente mutevole che deve essere accudita sia da produttori di miti, sia da produttori di cultura politica.
    Berlusconi ha proposto il mito di se stesso in un rapporto diretto con l’opinione pubblica, ma non ha fatto molto per far sì che in quello che ai giorni nostri si chiama ‘mercato delle idee’ circolassero e si affermassero idee complementari al suo progetto politico.
    Di conseguenza, alla prova dei fatti, quando l’attacco è venuto dall’accorta manipolazione dell’opinione pubblica (laica e cattolica), si è trovato senza armi per difendersi. O con armi inadeguate, come quelle del diritto.
    Non avendo investito massicciamente in cultura politica si ritrova così a combattere una battaglia asimmetrica senza strumenti adeguati alla bisogna. In altre parole, non è riuscito ad attirare nel suo progetto politico un numero sufficientemente ampio di persone in grado, se necessario, di parlare all’opinione pubblica e di spiegarle la realtà della posta in gioco.
    Oggi constatiamo amaramente che il tentativo di sostituire la democrazia rappresentativa con la moralità potrebbe riuscire proprio perché si tratta di un’operazione culturale che è stata preparata a lungo e con una certa accuratezza ed accortezza. In definitiva, che Berlusconi non dispone di un vaccino che possa arrestare il diffondersi di quel moralismo politico che porta in sé germi letali per la democrazia.

  19. Caro Alberto,
    è vero o no che 10.807.794 voti per il PdL sono un terzo dei 32.748.675 voti espressi?
    Se 50.342.153 sono i cittadini aventi diritto al voto, sembra che a quasi 40.000.000 di italiani non simpatizzino molto per P2ista massone Silvio. Che poi lui e la maggior o minor parte dei suoi servi, servini, servetti e vassali ne vogliano tener conto o no, facciano pure, come si dice, finchè la barca va…
    Inoltre non andare a votare, per quanto possa sembrare un atto discutibile, è comunque una presa di posizione, non lo dico io, lo si capisce dalle parole chi non è andato…prova a chiedere in giro.
    Alberto, io ho concluso.

    Cosa penso sull9 inchiesta di Bari
    Per quanto riguarda “la questione morale” dei festini a palazzo Grazioli e in Sardegna…certo ognuno è libero di fare ciò che vuole nel suo privato, basta non mettere a rischio la sicurezza nazionale.
    P2ista massone Silvio, corruttore impunito di testimoni, si preoccupa tanto di girare con le guardie del corpo, si preoccupa tanto di depenalizzare il falso in bilancio (CAZZO, MA TI RENDI CONTO!!!), si preoccupa tanto di tenere rete4 con il fido Fede abusivamente sulla frequenza che doveva andare ad Europa 7 per farsi più propaganda(2…o forse siamo arrivati alla propaganda3??)…si preoccupa tanto…della sua sicurezza personale…della sua impunibilità personale…Silvietto, poverino, si preoccupa…
    Il problema sorge quando la preoccupazione per il suo personale sollazzo mette in gioco la sicurezza nazionale. Per il suo personale sollazzo circondarsi di escort, significa circondarsi di mercenarie al soldo di chiunque, significa circondarsi di gente che può ottenere informazioni e codici della sicurezza nazionale. Questo è preoccupante, del resto non mi importa. P2ista massone Silvio, può andare su tutte le reti televisive che vuole a parlare della sua vita privata, del suo divorzio, di quanti calzini cambia in un giorno, di quanto gli piace guardarsi allo specchio e via dicendo… semplicemente non mi importa, i polmoni sono i suoi. E almeno per ora il tasto on/off della tv è di ognuno di noi.

    P.S.: i miei migliori auguri al paladino di falsificatori in bilancio (si può anche dire paladino di evasori fiscali?) Silvio per la lotta alla prostituzione, anche se l’inizio lascia un po’ a desiderare.
    P.P.S: i miei migliori auguri al paladino del “la legge non è più uguale per tutti” Silvio per la lotta al baronismo universitario, anche se le veline nelle prime stesure delle liste del PdL per le Europee, lascia un po’ a desiderare come inizio
    P.P.P.S.: quanti auguri si possono ancora fare… infondo un massone di gran potere come Silvietto ne ha bisogno di auguri per tutti i suoi innumerevoli traffici: AUGURI! hihi

  20. … che volete che vi dica? Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire! E voi ne siete un esempio.
    Secondo voi in Italia saremmo in un paese dove le elezioni sono truccate? ma vah, raccontatelo a qualcun altro!
    Secondo voi l’informazione sarebbe a senso unico? Ma se siam pieni di travagli e santori che, anche sulle reti mediaset, non fanno altro che insultare berlusconi e dire – giustamente – quello che pensano!
    Fin che l’opposizione sarà rappresentata da gente come voi, che si rifiuta di fare autocritica e pensa di abbattere l’avversario solo con l’odio personale e per chi lo vota, Berlusconi avrà vita facile! proprio grazie a voi che l’odiate invece di proporre qualcosa di alternativo ma credibile … insomma qualcosa di diverso da veltrofranceschini!

  21. sì, sto dando il voto alla melma come la maggioranza degli elettori; naturalmente son tutti cretini e solo voi i sapienti!
    Continuate così! berlusconi ringrazia.
    Meglio la melma della mer.. triste verità. ma così è anche se non vi pare!

  22. Io decido chi votare quando compilo la mia denuncia dei redditi … tu forse stai così bene sia con tizio che con caio, beato te! Ma c’è gente a cui le tassazioni fatte in un certo modo fanno la differenza.
    Posso concordare che l’attuale classe politica è marcia, ma A ME finora ha fatto molto male il centrosinistra, tutto qui.
    Per fortuna siamo in una democrazia e le cose possono benissimo cambiare. Quando Berlusconi non sarà più votato o si stancherà della politica vedremo quello che accadrà, per ora questo è quello che ci viene offerto.
    Io devo fare i conti a fine mese e non posso fare il demo-aristo-cratico!! Guardo in casa mia dove, ripeto, gli aiuti me li ha dati il Berlusconi. Stop.
    Non ti piace questo modo di ragionare? Pazienza! Io e tanti italiani “dobbiamo” ragionare così! Siate tolleranti perbacco e rispettate chi è stato deluso e tartassato dalla sinistra e ha avuto benefici dal centrodestra. Quando la sinistra al governo farà cose di sinistra e aiuterà i ceti più deboli la voterò volentieri!

  23. Ah ho capito il tuo modo di ragionare, Alberto. Se magari fosse stato Provenzano o Pacciani a regalarti un pacco viveri a settimana o un lavoretto fra le loro fila avresti votato loro o la gente che li appoggia? Complimenti per la dignità: sei disposto a vedere andare in vacca il tuo Paese pur di risparmiare 3 euro al mese di ICI….
    Forse invece dovresti capire che se si vive di merda è proprio perché le istituzioni sono occupate da gente che anziché fare il bene dei lavoratori le occupa per trovare il sistema di non farsi processare.
    Poi a me pare che la tassazione sia la medesima di 2 anni fa, nonostante che in campagna elettorale ci hanno fatto una testa tanta con sta storia delle tasse che avrebbero abbassato. Questa storia del Berlusconi magnanino che si prodiga per i ceti deboli è ‘na storiella da libro Cuore che solo uno spettatore di Fede può andare raccontando.

  24. PER TUTTI I Demo-ARISTO-ctratici

    Nella mia famiaglia un bonus bebè di 1000 euro e un risparmio sull’adozione di circa 1300 euro hanno fatto comodo; così come si fanno sentire i 1400 euro annui di pensione in più a mia madre convivente, a cui si aggiunge il resto (ici tolta e altre detrazioni): questo ha fatto Berlusconi per la mia famiglia e per tutte quelle che si trvano in condizioni analoghe, naturalmente.
    E voi questo che per me è significativo lo definite la “storiella del Berlusconi magnanino che si prodiga per i ceti deboli”!
    Voi evidentemente viaggiate su alti redditi, questi per voi “piccoli” aiuti non significano nulla, non ne avete bisogno, fate i demo-aristo-cratici e vi permettete di deridere chi è costretto a guardare nel proprio orticello!
    Io non vi invidio, ma fatico a rispettare che deride gli altri e non posso che concludere il mio dialogo con voi. VERGOGNATEVI!

  25. Mi dispiace non essere d’accordo con grossa parte di chi ha comentato questo post. Io ritengo che certe cose, e certi vizietti , facciano parte del mondo attuale e quindi anche della politica. Di feste a base di donne , escort o ragazze comuni l’Italia è piena. Quindi probabile che anche Berlusconi , ne organizzi a casa sua. Di certo sento puzza di persone che cercano notorietà , e interessi privati in questa storia Si parla di fare un film su Corona , quindi il gioco mi sembra chiaro.

  26. Ragazzi, se volete, leggete qui … in parte mi riconosco e spiega meglio di quanto possa fare io le ragioni per cui Berlusca è al suo posto.

    Il giovane Letta è nato vecchio Prima è stato respinto con grande sdegno e particolare enfasi l’invito lanciato dall’esponente del Pd Enrico Letta ai massimi dirigenti del centro destra a defenestrare Silvio Berlusconi ed a terminare la legislatura con un governo guidato da un altro esponente del Pdl. Successivamente il Capo dello Stato ha chiesto una tregua che di fatto ha blindato il governo. Ed , infine, Gianfranco Fini ha chiuso il cerchio spiegando che il governo è solido e non c’è alcuna possibilità di cambiarlo. A sinistra hanno incassato i colpi di Napolitano e Fini. Ma hanno considerato lo sdegno e l’enfasi come una ennesima prova di cortigianeria degli uomini del Cavaliere. Ed hanno archiviato la faccenda come la conferma che nel centro destra c’è un “padrone” e che chi lo vota o lo sostiene fa inequivocabilmente parte della categoria dei “servi”. La questione merita un approfondimento. Perchè nessuno nega che un certo tasso di cortigianeria ci sia. Non solo nelle reazioni alla sortita del giovane Letta del Partito Democratico. Ma nel comportamento quotidiano di molti degli esponenenti del Pdl che debbono la propria fortuna politica, la propria presenza in Parlamento o il proprio sostentamento materiale alla benevolenza del Cavaliere. Ma perchè la sinistra insiste nel suo errore di non capire che i cortigiani sono pochi ma i sostenitori disinteressati di Berlusconi sono tanti. E, per singolare circostanza, non diminuiscono ma aumentano di fronte alle campagne che lo dipingono di volta in volta come l’eversore della democrazia, il corruttore dei giudici o lo scatenato erotomane.

    E crescono senza che chi provoca il fenomeno riceva nulla in cambio, né ruoli di potere, né posti in Parlamento, né stipendi e prebende di sorta. Perché avviene tutto questo? La risposta è stata data in maniera del tutto inconsapevole proprio da Enrico Letta che ha giustificato la proposta di defenestrazione del Premier con la necessità di “stabilizzare la maggioranza su una linea normale consentendo così al Pd di costruire una alleanza con l’Udc e con altre forze”. Berlusconi, in altri termini, benchè sia presente sulla scena politica nazionale da oltre quindici anni, viene ancora e sempre considerato a sinistra, anche da un personaggio sicuramente capace come Letta, come una perenne “anomalia” . Cioè come l’intruso che, non sapendo o volendo omologarsi alle regole della vecchia casta politica e burocratica responsabile del governo reale del paese dal dopoguerra ad oggi, è destinato a rompere i vecchi equilibri. Per questo l’esponente del Pd si rivolge a quelli che considera i propri simili nel Pdl e li invita, visto che la sinistra non è stata capace, a togliere di mezzo l’intruso, a normalizzare la maggioranza ed a consentire la nascita di un grande centro tra Pd, Udc e pezzi della stessa Pdl, destinato a riscostruire sotto nome diverso la centralità della scomparsa Dc nel sistema politico nazionale. Ciò che per Letta è una anomalia da correggere, però, per la stragrande maggioranza dei sostenitori di Berlusconi non cortigiani è la peculiarità positiva del Cavaliere. Una peculiarità da sostenere e difendere ad oltranza. Agli occhi di questa massa di italiani, infatti, è proprio questa anomalia ad alimentare la loro speranza di un qualche cambiamento positivo capace di rompere la stagnazione politica, culturale ed economica imposta dalla casta all’intero paese per troppi e lungissimi anni. Nessuno dei sostenitori del Cavaliere è convinto che l’uomo sia un santo privo di difetti e pieno solo di pregi. Tutti sono consapevoli che nel suo slancio vitale ci sono anche eccessi, errori, ingenuità. Ma tutti preferiscono pagare il prezzo dei suoi eccessi, dei suoi errori e delle sue ingenuità pur di potere affrancarsi dal vecchio mondo legato ad un passato ormai estinto e nutrire la speranza di un futuro diverso. La sinistra pensa che questa speranza verra comunque disillusa dal Cavaliere? Può darsi. Ma fino a quando opporrà alla vitalità di Berlusconi l’esangue professionalità politica di antico stampo di Franceschini, Bersani e dello stesso Letta, è destinata a perdere.

    Arturo Diaconale

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