BUGIE BIPARTISAN….

 

Il filo governativo Forbice e la filo PD Chiara Valentini uniti nel mentire.

Aldo Forbice noto per la sua” imparzialità” e per essere un giornalista obbiettivo, ma soprattutto democratico, consente sempre agli ascoltatori, anche quelli che non la pensano come lui, di potersi esprimere…stavolta esagera…puttan-gate è un pettegolezzo, la vicenda D’Addario-Tarantini una stupidaggine….

FORBICE, cioe il Minzolini radiofonico; “ma mi faccia il piacere”

La radical-chic Chiara Valentini poi la spara grossa arrivando a negare che l’Espresso ha fatto un sondaggio dove Grillo risulta nettamente in vantaggio. Due sono le possibilità: o mente oppure non consulta neanche il sito del suo giornale prima di una diretta radio….

A questi incompetenti viene affidata l’informazione, pardon la disinformazione, radiofonica di rai radio 1…..

Facciamo noi un’informazione vera non asservita, fatta da comuni cittadini che si sono stancati di sentirsi propinare menzogne e cazzate come verità, dobbiamo crearci e prenderci spazio e smascherarli sempre . SENZA TREGUA !

Più saremo a sputtanarli nelle loro trasmissioni, nei loro giornali, nelle conferenze negli incontri, nei dibattiti e più vicino sarà il momento che questa cloaca dell’informazione di regime esploda ricoprendoli di ….in maniera uniforme esponenti pappaeciccia di governo-opposizione, imprenditori-predoni.

Se ci sono volontari che si offrono per questa battaglia ci contattino, sarebbe ora di finirla con l’armiamoci e partite, mettiamoci tutti in gioco perche se non cacciamo questo regime putrefatto marciremo insieme a lui…

 

BUGIE BIPARTISAN….ultima modifica: 2009-07-15T13:56:00+02:00da paolopapillo
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18 pensieri su “BUGIE BIPARTISAN….

  1. Per quanto le battaglie di Grillo possano essere quasi sempre più o meno condivisibili, non ho digerito questa “sparata” della candidatura per il semplice fatto che da anni continua a dire che i partiti sono inutili, che non servono, ma soprattutto che non si sarebbe mai candidato.

    Ciò non toglie che la (prevedibilissima) chiusura “a riccio” della nomenklatura del Pd, che tenta in tutti i modi di tenere fuori la mina vagante Grillo, sia scandalosa e vergognosa.
    Dimostrano – e nel vostro video hanno dimostrato – di essere tutto, tranne che democratici.

    Meno male che c’è la rete, che ormai li sbugiarda mattina, pomeriggio, sera e notte!!!

    Complimentoni per il blog, non lo conoscevo! 😀

  2. ti ho sentito ora, in una radio tramite quella carogna di cruciani. mi dispiace che ti hanno segato. cosa ne pensi di inviare delle e- mail al direttore di radio24 per chiedere obbietività dal conduttore cruciani o in alternativa chiederne l’allontanamento perchè fazioso. uso questo termine per non dire ……..

  3. Questo grande giornanolista prima o poi dovrà rendere conto della sua appartenenza fiancheggiatrice di questo regime psico mediatico che si autoreferenzia attraverso la censura preventiva alla faccia della libertà di espressione e d’informazione.Sforbiciamo il finto forbito Forbice …. si potrebbe creare una task force di volontari che si attivano CHIAMANDOLO IN DIRETTA ed esordendo con una frase prestabilita che ognuno gli ripeterà alla lettera …..è uno scherzo radio fonico usato dalla Gialappa’s band durante un San Remo dove convincevano i cantanti a dire la parola “situation” quando salivano sul palco e dovevano parlare con Baudo….

  4. Spero vorrà perdonarmi se le presenti circostanze mi inducono a mantenere l’anonimato, ciò non di meno confido che vorrà pubblicare quello che mi urge raccontare.

    Sono un politico di non lunghissimo corso ma già gravato di non immeritate responsabilità: i miei precedenti successi professionali, un certo prestigio che godo tra i miei attuali colleghi e l’attenzione che spesso la stampa riserva alle mie proposte e iniziative, potrebbero far dire che la mia carriera politica sia destinata anche a maggiori traguardi.

    Il mio partito mi apprezza e i miei rapporti con il leader sono ispirati da stima (ritengo reciproca) e sicura lealtà. Dovrei insomma essere tranquillo e dare il meglio di ciò che posso per veder realizzate le mie migliori aspirazioni.

    Invece da qualche mese vivo nella più completa agitazione, sono divenuto timoroso fino all’ossessione e ogni giorno mi trovo sul punto di mollare tutto e ritirarmi a vita privata. Se ancora non l’ho fatto è solo per il rispetto che porto verso gli elettori e l’istituzione che ormai da vari anni è la mia seconda casa.

    L’origine di tutte le mie ambasce si concentra lì dove mai mi sarei aspettato timori o vergogne: nella mia vita privata. Badi bene, direttore, non sono certo un uomo che si potrebbe definire integerrimo, pecco anch’io sette volte sette e spesso predico bene e razzolo male, ma ritengo di non aver mai fatto male ad alcuno e tanto meno di aver commesso qualcosa che anche lontanamente possa somigliare a un reato.

    Eppure, come le ripeto, vivo da mesi come sotto assedio, temo la mia ombra e la lettura dei giornali è per me diventata una sorta di tortura quotidiana.

    Sono stato sposato con una donna splendida ma i casi della vita ci hanno allontanati ormai da molti anni. Le donne mi sono sempre piaciute, e molto: dalla mia separazione in poi ho intrecciato molte storie, lunghe o brevi, intense o leggere, passionali o romantiche, le ricordo tutte e non ne rinnego nessuna, fanno parte di me. Eppure, se dovessi leggere i dettagli intimi di queste mie relazioni sui giornali credo che inorridirei e sprofonderei nella vergogna.

    Fino a qualche mese fa una simile eventualità non mi era mai neppure passata per la mente, ora invece è divenuta un’ossessione. Da qualche tempo ho una storia travolgente con una ragazza più giovane di me (lungi però dall’essere una minorenne) e così bella che spesso mi chiedo cosa trovi in quest’uomo brizzolato e appesantito che sono diventato. Il nostro è stato un incontro casuale, in una festa di amici, ma dal momento del primo sguardo è stata una frenesia di telefonate, messaggi, appuntamenti, lettere d’amore, attimi rubati alle riunioni, ai voti, alla politica.

    Ho perso la testa come un diciottenne al primo bacio, e, da quello che capisco anche lei ricambia questo turbine amoroso. La passione ci fa fare cose di cui non ci credevamo capaci; l’amore ci mette a nudo, annienta le inibizioni e ci pare giustificare ogni azzardo, ogni eccesso. Eppure tutto mi appariva lieve e pulito.

    Ma ora tutto è cambiato: apro le cronache di Repubblica o del Riformista e resto incredulo nel leggere pagine che pensavo relegate nei giornali per uomini soli, quelli racchiusi nel cellophane e debitamente censurati in copertina. Invece oggi quelle pagine gonfiano i giornali con nomi e cognomi, dettagli vietati ai minori, foto rubate, sms, confessioni a luci rosse. Poi vedo che escono libri in cui si consumano atroci vendette contro malcapitati politici colpevoli di non aver compensato con un seggio parlamentare quella che credevano fosse sincera affezione. E ancora, i giornali accreditano come vere quelle storie e se ne fanno grancassa. Lei, direttore, con ci crederà, ma tutta questa sporcizia me la sento addosso, come se fosse di me che si parla, come se fossi anch’io spiato e sul punto di essere messo alla berlina.

    La mia compagna è la persona più buona e gentile che io abbia conosciuto, priva – lo giurerei – di qualsiasi sentimento men che limpido: eppure da qualche tempo non riesco più a vederla con gli occhi di prima. Tremo se mi scatta una foto, cancello i suoi sms appassionati e rabbrividisco all’idea dei miei che potrebbe aver conservato. La sera, quando finalmente dedichiamo il nostro tempo e le nostre attenzioni solo l’uno all’altra, mi premuro di chiudere le tende: immagino – lo so è folle – che un giornalista di Repubblica o del Riformista sia appostato nell’appartamento di fronte con teleobiettivi e microfoni direzionali.

    Nell’intimità non mi lascio più andare come prima: ogni gesto, ogni carezza, mi si traduce in testa in un racconto di giornale, nel capitolo di un libro. Spio la stanza con l’idea che possa nascondere una telecamera o semplicemente un cellulare in funzione con l’obiettivo puntato su di noi.

    Qualche giorno fa eravamo al ristorante noi due da soli, lei mi chiedeva del mio lavoro, dei miei rapporti con i colleghi, con il leader: tutte cose normali, che ha sempre fatto con sincero interesse per quello che faccio. Confesso però che questa volta – approfittando di una sua visita alla toilette – ho frugato nella sua borsa in cerca di un registratore acceso.

    Fino a qualche tempo fa la mia unica inquietudine con la mia compagna era che lei potesse chiedermi di sposarla: era una domanda a cui sapevo di non essere preparato e speravo non giungesse mai o almeno non ancora. Ora tremo all’idea che possa chiedermi una candidatura, un posto in parlamento. Ho un certo potere ma non è detto che sarei in grado di farla candidare e tantomeno eleggere. Potrebbe essere questo il motivo di una vendetta, potrei anch’io diventare il protagonista di un libretto porno? E’ già successo, potrebbe succedere anche a me.

    Mi vergogno di avere pensieri simili, specialmente quando sono con lei e la guardo negli occhi e non vedo altro che amore e fiducia. Se non avessi lei al mio fianco, molto di quello che faccio perderebbe senso. Così odio i giornali, i giornalisti, i moralisti dell’ultim’ora, i talebani dei “comportamenti privati”, gli spioni, gli speculatori politici, i mentitori per interesse e tutti quelli che hanno seminato il sospetto e la paura tra me e la persona che amo.

    Vede, direttore, io mi vergogno di firmarmi con il nome e il cognome, mentre i nomi e i cognomi di queste persone oggi sono venerati e applauditi come eroi della pubblica moralità, coraggiosi di svelatori dei vizi privati dei potenti e dei politici. Dovrebbero invece essere loro a vergognarsi per aver trasformato questo paese in un letamaio, la loro professione giornalistica in una gogna e l’amore, il sesso, il desiderio in colpe da espiare.

  5. @anonimo politico
    non provo nessuna simpapatia per te…

    nè per chi è stato sbattuto in prima pagina ,oggi come ieri, per i suoi vizietti.
    non mi frega nulla delle orge del potere ,questo però quando il “potere” non imponesse rigore e pugno di ferro alle classi più disagiate,da esso sfruttate.
    Credo siamo stanchi dei doppi binari, giustizia implacabile con i poveracci e estremamente tollerante con i farabutti con i potenti ……
    Andate ai family day e fate i puttanieri , volete punire i consumatori di droghe e siete cocainomani.
    No caro il mio piccolo potente non mi frega nulla se ti scoprono con l’amante e se ti sputtanano che con questa te la spassi tra la costa smeralda e i ristorantini di lusso, mi interessa delle persone che non arrivano alla 3 settimana del mese,quindi te ne puoi andare affanculo…

  6. ma su quel benedetto sondaggio, mi sapete dire se IMPEDIVA di votare PIU’ di una volta???

    Perchè ricordo un commento sul blog di beppe che suonavaa così “ragazzo ecco l’indirizzo del SONDAGGIO http\:XXX, io vado ora e VOTO % volte per Grillo!!!”

  7. E loro si chiedono perché sempre meno Italiani li votano
    Scritto da Marco Cavallotti

    L’interrogativo ricorre: perché questi coglioni di Italiani non li votano? Perché loro, il meglio del pensiero e della moralità italiana, non sono stati compresi da quei fessi dei nostri connazionali? Perché una valanga di voti, sempre di più, si riversa sul nano pelato, tanto che ormai i più acuti fra loro possono seriamente parlare di Berlusconismo, che fa pure rima con Fascismo? Perché nessuno li capisce e li apprezza come credono di meritare? Eppure le considerazioni dei loro giornali sono lì, da leggere per tutti, e quando non vengono lette su Repubblica, sul Corriere, su La Stampa o sull’Unità vengono riportate dalla Tv italiana e dall’estero. Ma la verità continua a non trionfare, e invece di iniziare a scomparire, come crede di vedere il povero Franceschini, i più svegli fra loro ammettono sottovoce proprio il contrario. Perché il fato è tanto crudele con loro?
    Vediamo di elencare i cardini su cui si basa l’opposizione, intorno agli spalti del Pd ed alle formazioni di ventura legate a Di Pietro.
    1 «Berlusconi è stato votato da chi ha un disagio». Così oggi un imbecille rimpannucciato da intellettuale organico su Rai 2. Il giornalista lascia dire, compiaciuto e adorante. Tutti sanno che cosa è successo quando un commento analogo è stato espresso intorno al Papa ed ai suoi fedeli, e non intorno al Premier ed ai suoi elettori.
    2 Abbiamo avuto presidenti e primi ministri cocainomani, mica tanto corretti, sessualmente iperattivi, e non sempre nella direzione “normale”. Per lo più la cosa, quando non rivestiva troppo evidentemente una rilevanza penale, fu ignorata. Solo quando volarono parole più pesanti, e si parlò senza troppi complimenti di “ladri”, qualcuno si degnò di rispondere, prendendo per il sedere gli Italiani, con il celebre “non ci sto”. Questo qualcuno non era dei nostri, come poi si vide. Ma ora ci troviamo con un presidente che inventa la “firma con formula dubitativa”. Una novità che difficilmente si troverà nelle pagine della nostra Costituzione, e che potrebbe indurre i soliti maligni a constatare quanto sia dura a morire una antica tradizione di fedeltà al partito sopra di ogni altra cosa.
    3 Il Pci-Pds-Pd ha sempre vantato superiorità e serietà nel distinguere fra pubblico e privato: era il tratto che lo contraddistingueva, ad esempio, dai cattolici, che predicavano bene e razzolavano male, ma poi dovevano chiedere l’assoluzione dalla Chiesa, che questa distinzione moderna non può comprendere. Ora le pagine dei suoi quotidiani sono piene solo di gossip su sottane, puttane e capezzoli, che per giunta non importa se siano vere o inventate: ciò che conta è l’annuncio diffamatorio. La verità che uscirà fra dieci anni sarà comunque stantia. E anche qui mi pare di sentire il vecchio odore dei metodi della Lubjanka.
    4 Poco si può dire della proposta politica: visto che in fondo stiamo meno male di tanti altri paesi europei, la linea di opposizione consiste nel dire che bisogna fare “più intensamente” le cose che fa la Maggioranza. Per il resto nebbia e disaccordo su tutto.
    5 Sull’idea sciagurata di appoggiarsi a Di Pietro si è già sprecato abbastanza inchiostro: resta da chiedersi solo perché un elettore dovrebbe scegliere la copia quando ha a disposizione l’originale, tanto più effervescente e ruspante. Ma in fondo un partito che va in confusione perché un comico vorrebbe iscriversi e teme di non essere in grado di contenerne il successo è un partito convinto – questo sì – che il suo elettorato sia un popolo di imbecilli, pronto a lasciarsi convincere da un guitto. Vecchio vizio.
    Insomma, un problema c’è, eccome: come può rimanere in Italia un 20% di elettori che continuano ad essere fedeli al Pci-Pds-Pd?

  8. @Alberto

    Non credo servano grandi analisi politiche…
    Pd e Pdl si complementano, esistono uno in funzione dell’altro.
    Dove si è mai vista un’opposizione,parlo del pd, che non attacca un governo in difficoltà…e mi riferisco a berlusconi pre g8.anche se i motivi per attaccarlo non erano proprio il “massimo” delle argomentazioni socio-politiche, dovevano esser sfruttati.ma sappiamo che lo sport dell’inciucio è molto praticato…allora meglio che il pd inploda ,Berlusconi rimarrebbe al suo posto ma almeno potrebbe nascere una vera opposizione certramente più forte di quella attuale.

  9. I casi sono due o le registrazioni sono frutto di manipolazione, e allora siamo in presenza di una ignobile macchinazione politica, ed economica, i cui autori dovranno rispondere davanti al Paese: basta vedere quali sono i giornali che le pubblicano, e di chi e’ la proprieta’. Ovvero le registrazioni sono autentiche, ed allora si configura il reato di ’interferenza illecita nella vita privata’, previsto dall’articolo 615 bis del codice penale, secondo cui e’ punito con la reclusione sino a quattro anni chi, nell’altrui domicilio, mediante ripresa sonora, si procura indebitamente notizie attinenti alla vita privata, e chi queste notizie diffonde.
    Si parla tanto di legalita’ ma poi sta diventando normale che si commettano reati, senza che nessuno intervenga per prevenirli o per reprimerli.

  10. ULTIME SU DI PIETRO

    Sanzione contro Di Pietro per un incredibile comportamento professionale da avvocato
    Scritto da Carlo Panella
    mercoledì 22 luglio 2009

    …Il moralista Di Pietro è stato sospeso per sei mesi dall’ordine degli avvocati dalla attività forense -che esercita da anni- a causa di una sua palese e incredibile violazione degli obblighi deontologici, riscontrata dall’Ordine degli avocati di Bergamo, così sintetizzata da un’agenzia di stampa: ” All’ex pm di ‘Mani pulite’ – che dopo l’uscita dalla magistratura non ha rinunciato a indossare la toga entrando nell’avvocatura – e’ stata contestata la violazione dell’articolo 51 del codice deontologico che vieta ”l’assunzione di incarico nei confronti di ex clienti”. Il riferimento e’ al processo, svoltosi innanzi alla Corte d’Assise di Campobasso, nel quale Di Pietro era il legale di parte civile per l’omicidio – avvenuto nel 2002 – di Giuliana D’Ascenzo, una sua amica e compaesana di Montenero di Bisaccia. Sul banco degli imputati, il marito della vittima, Pasqualino Cianci, che lo stesso Di Pietro aveva in precedenza difeso. Fu Cianci a denunciare all’Ordine degli avvocati di Bergamo la violazione commessa dall’ex pm.”
    E questo è l’unico alleato che il pd ha voluto portare in Parlamento….

  11. Caro Artemio, la vicenda è vecchia di quest’inverno, altro che “ultime”. E in ogni caso t’invitei a indagare sul perchè Di Pietro abbia deciso di difendere un avversario dell’ex cliente. Vedrai che le motivazioni sono anche abbastanza nobili…

    Riguardo a Forbice….sarei curioso di sentire cosa dir stasera alla luce della seconda tranche di registrazioni pubblicate dall’Espresso in cui si sente dire da Tarantini che patrizia la sua prestazione la deve eseguire senza preservativo….Probabilmente liquiderà il tutto come gossip o dirà che la cosa non è rilevante.

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