FACCIA DI TOLLA

 

Che faccia di tolla…

 

E si il ministro Tremonti ha un bel coraggio a prendere per il culo su temi così importanti chi il dramma del precariato lo vive sulla sua pelle.

Il signor Ministro non sa , anzi fa finta di non sapere, che il precariato è un dramma per chi lo subisce e per le famiglie che vivono di redditi precari…e adesso senza nessun senso se ne esce con la sparata che è meglio il posto fisso…

Questa faccia di tolla di Tremonti lo sa quanti padri di famiglia si sono suicidati perché precari hanno perso il lavoro…digitate in un motore di ricerca la cosa e troverete notizie da fare accapponare la pelle.

Sono pagliacci senza nessun pudore…al posto di cianciare nelle varie conferenze come fossero la bar dopo il 4 bicchiere di vino presentino proposte di legge…vero signor ministro Tremonti…come le sue continue sparate contro le banche…sparate alle quali ovviamente poi non fa seguito nulla…

Naturalmente i servi giornalisti quando il politico-cazzaro di turno se ne esce con queste boutade si guardano bene da digli; “ ma che c…o stai dicendo..sei al governo fai le leggi non chiacchere…”

Sanno di poter dire tutto ciò che vogliono perché hanno davanti un popolo narcotizzato…senza più nessuna coscienza ne amor proprio diversamente non si farebbe prendere per il culo così.

E’ persino difficile argomentare su queste cose…perché se hai ancora un po di orgoglio e di onesta intellettuale ti puoi solo incazzare…e allora incazziamoci ma facciamoglielo sapere che prima o poi il conto glielo presentiamo!

 

FACCIA DI TOLLAultima modifica: 2009-10-22T01:16:37+02:00da paolopapillo
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6 pensieri su “FACCIA DI TOLLA

  1. questa è una lettera che da mesi sta sul desktop del mio pc.
    non so se spedirla ad un quotidiano perchè, anche in caso di pubblicazione, verrebbe tagliata, castrata e addolcita. qui, forse, no.

    “Credo che ci sia un problema di cui non si parla a sufficienza. Sono un lavoratore precario da trentadue mesi: lavoro con un contratto di collaborazione a progetto (co.co.pro), vera e propria manna per chi è in cerca di forza lavoro a basso costo e nel contempo vero e proprio incubo per chi è in cerca di qualche garanzia per il proprio lavoro e il proprio futuro.
    Il contratto a progetto, sulla carta, garantisce piena autonomia al lavoratore; non si è “dipendenti”, bensì “collaboratori”. Non ci sono vincoli di subordinazione, non ci sono orari da rispettare, non c’è una sede in cui presentarsi ogni giorno. Si riceve incarico per un lavoro, lo si consegna, si viene pagati quanto precedentemente pattuito. Se queste caratteristiche fossero rispettate, il co.co.pro sarebbe (trovo io) persino vantaggioso.
    Purtroppo i capi invece ci sono, gli orari da rispettare pure, la sede esiste e i compiti da svolgere vanno molto, molto oltre a quanto riportato sul contratto. Curiosamente, a mancare è proprio un progetto. Spesso si è dipendenti al 100%. Anzi, al 50: si è dipendenti solo per gli obblighi.
    Quando poi un altro obiettivo del “committente” è quello di indurre il “collaboratore” a sentirsi un privilegiato perché percepisce uno stipendio, specie in un periodo come questo, oltre che scorretto, il gioco si fa meschino. Volendo scendere ancora più in basso (ma a questo punto mi mancano gli aggettivi), il “committente” ha pure l’arma del ricatto del mancato rinnovo del contratto.
    Il lavoro cosiddetto “flessibile” avrebbe potuto rappresentare una buona occasione per i lavoratori, specialmente per quelli giovani. La realtà, purtroppo, è che della flessibilità noi precari viviamo solo la metà passiva.”

    andrea, genova

  2. Caro Paolo
    Condivido completamente quanto hai esposto.
    Ci stanno prendendo per il culo e nemmeno ce ne accorgiamo.
    E’ un teatrino vomitevole che solo un popolo
    completamente narcotizzato puo’ tollerare!!!!
    Ma la disperazione piu’ grande e’ vedere che nessuno (tranne pochi cone te e me) si riesce piu’ ad indignare.
    Il problema grosso non e’ il centro-destra,tremorti o il pedonano-fascista il problema vero e’ che in fondo
    noi,inteso come popolo , siamo come loro.

  3. SASSARI, sequestrate da Carabinieri Nas centinaia di sacche ematiche scadute

    Sassari, sequestrate da Carabinieri Nas centinaia di sacche ematiche scadute
    ultimo aggiornamento: 22 ottobre, ore 11:02
    I militari si sono trovati di fronte a oltre 1100 contenitori plastici contenenti plasma, dei quali 652 scaduti di validita’ da oltre 10 anni e circa 500 in stato di avanzata putrefazione……….

    continua su :
    http://canelibero.blogspot.com/

    HASTA SIEMPRE

  4. OGGI IL GOVERNO= deve ammettere che( cè la crisi economica)= e devono fare qualcosa(LO SCUDO FISCALE?!,)=–non potendo fere a meno … visto che se ne sono accorti anche tutti quelli che sono a casa senza nessun lavoro da cercare.. ne da trovare ….. ormai ..merce rara . Bè a questo punto cominciano a fare come quello che va dal commercialista per truccare i conti ,e il commercialista risponde..che non può farlo—ma te lo devi fare da solo — poi tu mi porti tutto e io sono obbligato a firmarlo. Questo è quello che succede tra chi vede la crisi –e quelli che non la vogliono vedere — tra chi ha inventato la balla, che la crisi è finita,e quelli che ..con le mani fra i capelli ,che non sapendo più cosa inventarsi ,incominciano –A SPARARE CAZZATE –PER-I -PIù–FESSI(l’irap)…(la colpa è di chi ha aprofittato del cambio euro -lira , ma loro hanno tolto tutti gli organi controllo ,ma-. se -ne -sono accorti in questa legislatura ..la colpa è del precariato ,che loro stessi hanno inventato come il savataggio dei posti ? ,poi la colpa è delle banche ,che loro aiutano ..ma , non aiutano chi veramente ne ha bisogno..poi la colpa magari la danno ai giornalisti o a i comici ..menestrelli ecc.ecc)= ..MA LORO LA COLPA non la vogliono, chi rimarra col CERINO..in -mano? io dico se non ci svegliamo ce lo prendiamo noi –e speriamo che perlomeno non sia finito —o ci bruciamo le mani.. se questi turisti del sesso economico…. avessero il buon senso ..o il buon gusto .- di togliere il disturbo .- forse ancora potremmo essere in tempo a spengere il cerino

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