ECCO PERCHE’ VOGLIONO CENSURARE I BLOGGER..

 

INTERVENGO QUESTA MATTINA A RADIO 3 “PRIMA PAGINA” Craxi ; in questi giorni solo falsità ; Si sentono ripetere da amici compiacenti del cinghialone e dai media più o meno asserviti Alcuni giornalisti palesemente asserviti alla causa di chi vuole i potenti impuniti non hanno nessuna vergogna nel ribaltare una verità storica inconfutabilealtri fintamente neutrali non prendono posizione ma lasciano parlare a ruota libera gli estimatori di Bottino tacendo opportunamente davanti alle menzogne dette pochi coraggiosi alzano la voce ascoltati da un pubblico sempre più ristretto ma non per questo domo . PER DOVERE DI CRONACA; dato che sono stanco delle loro menzogne definisco Craxi un ladro …ma per essere precisi è stato un corrotto, cos’è più grave ‘ commettere un furto o corrompere un intero sistema…la stessa società..perchè questi signori è questo che ci vogliono fare credere che la criminalità da strada è meno grave di una corruzione morale e materiale… che Craxi era un perseguitato dalla magistratura politicizzata e comunista…proprio come Silvio…allora la riabilitazione di “bottino” mi sa che non è proprio disinteressata.

Rimane da capire come un paese normale non si ribelli ad una casta che vuole fare passare il messaggio che le malefatte dei potenti non sono mai tali … e anche quando vengono scoperte devono rimanere impunite.

Applicano la filosofia del marchese del Grillo ; “io so io e voi non siete un cazzo “ io è la casta e voi siamo noi …

Ebbene riscopriamo il significato della parola dignità e l’importanza di essere cittadini e non sudditi.

LORO DICONO EVVIVA CRAXI…IO PRENDO A PRESTITO PAROLE DI PIERO RICCA

“VIVA GIOVANNI FALCONE

VIVA PEPPINO IMPASTATO

VIVA PIPPO FAVA

VIVA PAOLO BORSELLINO

VIVA GIORGIO AMBROSOLI

VIVA GLI ITALIANI DELL’ONESTA’ E DELLA LEGALITA’ ANCHE DEL CORAGGIO INTELLETTUALE DELLA VERITA’”

SE RIUSCIRANNO A CONTROLLARE LA RETE NON POTREI POSTARE QUESTO MIO INTERVENTO RADIOFONICO…SI CAPISCE FACILMENTE PERCHE’ VOGLIONO CENSURARE L’INFORMAZIONE LIBERA DEI BLOGGER…

Mai mollare!! un passo indietro ed è la fine della libertà di espressione e della democrazia, LA BATTAGLIA CONTINUA SENZA SOSTA.

Per non dimenticare un breve riassunto dei meriti giudiziari del “riscoperto” statista Bettino Craxi

CRAXI è stato CONDANNATO CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO a: 5 anni e 6 mesi per CORRUZIONE nel PROCESSO ENI-SAI ; 4 anni e 6 mesi per FINANZIAMENTO ILLECITO per le MAZZETTE DELLA METROPOLITANA MILANESE. Altri processi che lo vedevano in veste di IMPUTATO si estinsero a causa della sua morte. Ma intanto aveva collezionato: una CONDANNA a 4 anni e una SANZIONE di 20 miliardi di lire in primo grado per il CASO ALL IBERIAN; una CONDANNA di 5 anni e 5 mesi in primo grado per TANGENTI ENEL; una CONDANNA di 5 anni e 9 mesi in appello per il CONTO PROTEZIONE (sentenza poi annullata dalla Cassazione nel’99 a causa del rifiuto di testimoniare da parte del principale imputato Silvano Larini), una CONDANNA a 3 anni in appello per il CASO ENIMONT, due RIVII A GIUDIZIO, per i FONDI NERI MONTEDISON, e per i FONDI NERI ENI.
Craxi, è vero, si difese sostenendo che i reati erano stati compiuti solamente al fine di eludere le forme di pubblicità obbligatoria del finanziamento dei partiti, e non in cambio di atti amministrativi e che i proventi erano destinati al partito e non per uso personale: tuttavia fu condannato per CORRUZIONE e non solo per finanziamento illecito; inoltre diverse sentenze (non passate in giudicato a causa della sua morte), accertarono che circa 50 MILIARDI DI VECCHIE LIRE furono utilizzate da Craxi PER SCOPI PERSONALI (Finanziamento del canale televisivo Gbr di proprietà della sua concubina Anja Pieroni, acquisto di immobili a Barcellona, New York, La Tuile, Milano, Madonna di Campiglio, affitto di una casa in Costa Azzurra per il figlio….), soldi tenuti su CONTI SVIZZERI intestati a prestanomi sui quali si accumulavano le TANGENTI ricevute per gli appalti pubblici pagati dalle più grandi imprese italiane…
Tutto questo mentre il debito pubblico dello Stato Italiano passava da 234 a 522 miliardi di euro (dati valuta 2006) e il rapporto fra debito pubblico e PIL dal 70% al 90%.

ECCO PERCHE’ VOGLIONO CENSURARE I BLOGGER..ultima modifica: 2010-01-19T19:27:51+01:00da paolopapillo
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3 pensieri su “ECCO PERCHE’ VOGLIONO CENSURARE I BLOGGER..

  1. Bellissimo intervento il tuo.
    Altrettanto stupefacente risposta di Polito che, per dare più forza a ciò che aveva appena detto, di appella alle parole del capo dello stato.
    Su un’altra cosa hai ragione. E’ ora di uscire e smettere di essere solamente un lettore di blog di protesta contro questa situazione che oggi più che mai sembra senza possibilità di recupero.

    Ma non è per niente facile saltare il fossato e passare dalla
    parte attiva della protesta….
    per il momento non posso fare altro che ammirarti e ringraziarti per quello che fai…
    nel mio piccolo non faccio altro che cercare di aprire gli occhi aì familiari, amici e conoscenti, quando sono nei negozi, nelle pause di lavoro, in palestra……

    Ma grazie anche a te la fiammella dell’impegno fattivo si è accesa…..

    Ciao

  2. Alla luce degli eventi, non era meglio il Lodo Alfano?

    1) sospensione dei processi e dei relativi termini sino a fine legislatura;

    2) a fine legislatura gli stessi processi erano sempre là ad aspettarlo dopo il “letargo” conferitogli dal Lodo;

    3) il Lodo Alfano riguardava solo i processi delle 4 (quattro) più alte cariche dello stato.

    A parte la “cagnara” e le recite da asilo nido,
    per me sono stati tutti complici e noi tutti allocchi a credere a questo o a quell’altro!

    Del resto recentemente hanno fatto di peggio:
    ti sei dimenticato dell’INDULTO?

    “il Senato approva l’Indulto!”
    245 favorevoli
    56 contrari
    6 astenuti

    Di Pietro pure assente quel giorno?

    Ringrazio aticipatamente per la risposta e la saluto.

    risposta;

    ancora con l’indulto…oltretutto approvato in maniera bipartisan…
    la legge deve essere uguale per tutti , non credo ci sia molto da discutere su questo, credo sia un principio inderogabile
    paolo papillo

  3. Ciao Paolo, ti ho sentito molto deciso un mattino su Prima Pagina Rai3, sei intervenuto sulla “beatificazione in corso” del ladro latitante: hai fatto bene, un appunto però te lo devo fare, ti sei dimenticato di ribattere ad un’altra falsità che il tuo interlocutore sosteneva: Bottino non ha rubato solo per i suoi interessi dentro il partito (come tutti i politici), ma che si è portato via dalle nostre tasche un vero tesoro, tra tangenti, soldi, lingotti, ville, vacche e raggi(ri) vari.

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