CON LA FORZA DELLA DISPERAZIONE VI GRIDO IL MIO ODIO…


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si ormai è nella disperazione che dobbiamo trovare la forza per cacciare questa masnada di corrotti e sfruttatori…non arretreranno …non lasceranno il posto dove si sono asserragliati per difendere i loro lussi..
dei nostri problemi…delle nostre angosce non gli interessa nulla e ce lo dicono anche in faccia…
quando parlano ore ore ed ore in ogni luogo istituzionale…in ogni trasmissione tv …SEMPRE! pensano solamente ai cazzi loro ed io per questo li odio…e mi sento legittimato ed a ODIARLI…
stamattina girovagando nel web ho trovato la lettera che di seguito vi pubblico, un lettera che dovrebbe esser letta dal presidente della repubblica a camere riunite…dovrebbe aprire i tg e le merde -minzoliniane dovrebbero piangere leggendola…dovrebbe leggerla Cruciani a radio 24 stasera al posto di cazzeggiare con quell’altro fighetto di Telese intervistando l’escort di turno…
Dovrebbe leggerla quel rincoglionito di Bersani ad ogni incontro con gli altrettanto rincoglioniti militOnti….NON dovrebbe leggerla Berlusconi perchè almeno questo bastardo è coerente….lui la recita benissimo la sua parte di ROBIN HOOD alla rovescia…intanto LEGGIAMOLA e diffondiamola noi…deve alimentare l’odio e la rabbia che c’è in noi..deve servire a generare l’energia che ci serve a cacciare questa casta fetente…io non mollo..chi lotta forse perderà chi non lo fà ha già perso in partenza .

testo;


Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.

Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.

L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.

L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.

L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.

L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.

L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.

Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.

Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “ La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof . Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal Prof. Deaglio a Radio 24 tra le 17,30 e la 18,00 di Martedì 27 luglio 2010).

Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore, perché non è correlato al denaro, mi ha tolto l’aria.

Sono salito sull’auto costruita dagli operai della Mirafiori di Torino.

Sono corso a casa dei miei genitori, l’ho visto per l’ennesima volta. Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa, lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse, per 35 anni, in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis.

Odorava di dignità.

(Luca Mazzucco)

http://speradisole.wordpress.com/2010/08/01/la-lettera-del-figlio-di-un-operaio/

 

CON LA FORZA DELLA DISPERAZIONE VI GRIDO IL MIO ODIO…ultima modifica: 2010-08-04T17:05:00+02:00da paolopapillo
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2 pensieri su “CON LA FORZA DELLA DISPERAZIONE VI GRIDO IL MIO ODIO…

  1. Bella lettera;le considerazioni di Deaglio non meritano il mio commento,d’altra parte scrive per il giornale della Fiat così come Cruciani,di cui ogni tanto sei ospite,conduce per la radio della Confindustria,cosa ti aspetti che dicano? (a proposito,la prossima volta che ti invita tu che conosci il mondo del lavoro non per sentito dire come certi fighettini prova a tirar fuori la questione delle condizioni,dei ritmi e della sicurezza nei luoghi di lavoro a fronte di stipendi sempre più miseri se rapportati al costo della vita,vedrai come ti interromperà subito con l’aria tra l’annoiato e lo schifato,al massimo con aria snob ti tirerà fuori qualche statistica taroccata).
    Comunque ho anche sentito politici affermare che l’innalzamento dell’età pensionabile pure per chi fa lavori pesanti sarebbe un favore che si fa agli operai così si potrebbero sentire ancora utili alla società invece di andare a sedersi sulle panchine al parco (cioè per loro un operaio,tantopiù dopo una certa età e una vita di fatica o lavora o sta sulla panchina al parco,non ha il diritto stare in famiglia,avere hobby,leggere,viaggiare,fare sport,volontariato o chiacchierare con gli amici)
    Che pena.Io tra l’altro su parecchie cose ho idee più di destra che di sinistra,in ogni caso al momento la vedo piuttosto brutta e se penso ai vari Berlusconi,Fini,Bersani,Vendola,Casini ecc.la vedo ancora più brutta.

  2. Bellissima lettera, i nostri padri e nonni hanno combattuto col sudore della fronte spezzandosi la schiena per lasciarci quello che noi oggi abbiamo, non parlo di beni materiali ma di LIBERTA’ e DIRITTI… Stanno cancellando i loro sacrifici di una vita con un semplice colpo di spugna…. VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA.
    Grazie per quello che fai….. Luca da Bergamo.

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