PERCHE’ L’ATTENTATO A BELPIETRO E’ UNA BUFALA

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PERCHE’ L’ATTENTATO A BELPIETRO E’ UNA BUFALA

BELPIETRO E IL POLIZIOTTO che ha sventato l’attentato, hanno dichiarato che il killer ha premuto il grilletto di una pistola puntata in faccia al poliziotto, ma l’arma si è INCEPPATA.

Le pistole semiautomatiche, tutte, di qualsiasi marca, sia che siano dotate di percussore lanciato, oppure di cane, nel caso di pistole a doppia azione (funzione semiautomatica e revolver), non possono fare scattare il percussore se il proiettile non è in canna (ovvero se non si è scarrellato). Se si è scarrellato, il percussore, di qualsiasi tipo sia, scatta e percuote il bossolo facendo esplodere la polvere e quindi facendo partire il proiettile.

IL PROIETTILE POTREBBE NON PARTIRE SOLO NEL CASO DI UN DIFETTO DELLO STESSO, MA NON SI INCEPPA L’ARMA: IL PERCUSSORE BATTE, NON AVVIENE NESSUNA ESPLOSIONE, QUINDI IL CARRELLO NON SI MUOVE PER ESPELLERE IL BOSSOLO VUOTO E PER TALE RAGIONE L’ARMA NON PUO’ DIRSI INCEPPATA.

Questo in caso si tratti di pistola, perché in caso l’arma corta sia un revolver, l’inceppamento dell’arma è impossibile in quanto non vi è espulsione del bossolo.

TUTTI GLI INTERESSATI CONTINUANO A PARLARE DI ARMA INCEPPATA SENZA CHE ABBIA SPARATO UN SOLO COLPO: QUESTO DIMOSTRA CHE SI TRATTA DI UNA BUFALA!

Un piccolo dettaglio: secondo voi, un poliziotto che si sente in faccia il click di un percussore, con la possibilità vicina al 100% che il killer scarrelli di nuovo e spari, si limita a sparare in aria?

MA CHI CREDONO DI PRENDERE PER IL CULO?

CHIEDETE A QUALSIASI ARMAIOLO E SPIEGATEGLI COSA RACCONTANO QUESTI COGLIONI E POI SENTITE COSA VI SPIEGA, PRENDENDO FIATO TRA UNO SGHIGNAZZIO E L’ALTRO!

Max Stirner

Max Stirner Commentatore certificato 02.10.10 01:24|

 

commento più votato all’ultimo post di GRILLO


P.S. da parte mia noto solo l’assurdità del racconto , nessun attentatore così maldestro sopravviverebbe ad un agente preparato al servizio scorte…leggetevi bene le cronache dei media e traetene le conseguenze che ritenete più opportune
PERCHE’ L’ATTENTATO A BELPIETRO E’ UNA BUFALAultima modifica: 2010-10-02T14:29:00+02:00da paolopapillo
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12 pensieri su “PERCHE’ L’ATTENTATO A BELPIETRO E’ UNA BUFALA

  1. Balle inventate e scopiazzate dal web.

    Pistola scarrellante semiautomatica

    Difetti:

    1)la necessità di utilizzare cartucce di una determinata potenza, sulla quale è stato tarato il cinematismo di sparo: variazioni in meno possono causare inceppamenti o mancato riarmo, variazioni in aumento possono risultare pericolose per l’integrità degli organi meccanici e per il tiratore

    2)la necessità, in caso di inceppamento, di liberare l’unica camera di cartuccia scarrellando nuovamente

    3)la possibilità di malfunzionamenti se il caricatore viene lasciato a lungo pieno di munizioni, a causa dell’anomala compressione cui viene sottoposta la molla del caricatore stesso:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Pistola

  2. ma siete impazziti.ma come si fa a mettere in dubbio sempre tutto.ma come c…. e’ che tutti voi professoroni trascorrete le giornate a farvi seghe mentali per cercare un minimo appiglio pur di screditare chiunque(io non sono berlusconiano ma di questo passo mi ci fate diventare)mentre invece chi attaccate ha dimostrato che ha avuto il cervello necessario per avere successo nella vita.E per favore,non sparate michiate sulle vere o presunte collusioni,aderenze e quant’altro vi viene in mente per cercare di sminuire gli altrui successi e per non dar la giusta soddisfazione a chi la merita ma ditemi,al contrario,perche’ vi bruciate l’esistenza e vi fate venire l’ulcera perdendo il tempo ad invidiare costroro anziche’ impiegarlo per dimostrare a tutti noi che avete gli attributi per riuscire nella vita.la verita’ e’ che il male del secolo e’l’invidia.Si,pure e semplice invidia.una parola secolare e alla quale diamo poco peso ma che sta distruggendo il nostro Paese e i suoi abitanti la maggior parte dei quali persone per bene che a furia di sentire tali e tante cattiverie finiscono per crederci e per cadere anche loro in questa assurda spirale di autolesionismo.Avete fatto un articolo basato sulla dietrologia e sulla vivvisezione della parole pur di screditare BElpietro e ,di conseguenza,la maggioranza,senza che effettivamente sapeto con esattenza cosa sia successo(credo sia coperto d segreto istruttorio….o no!!!)nel giorno dell’attentato.MA vi e’ sfiorata l’idea che magari e’ stato usato un termine improprio involontariamente o,magari,anche volonariamente(sempre per la famosa regola delle indagini)? E voi grandi scienziati scendete in campo a fare la scoperta nell’acqua calda con una tale prosopopea da farmi desiderare di prendervi a “schiaffi”(metaforicamente)E magari per questa scoperta vi aspettate anche il nobel per il miglior investigatore dell’anno?Ma mo basta , basta ,basta ,basta, per piacere, e andata e gudagnarvi il pane onestamente…..se ne siete capaci

  3. Per il sig. “non cia fazz chiu'” a parte il fatto che a schiaffi ci prende sua mamma, metaforicamente o no se si incazza come si incazza si scazza pure. Per quanto mi riguarda cerco di guadagnarmi il pane come posso e non ho mai reputato le persone in base al lavoro o al “successo” che hanno nella vita. Le ricordo che per avere successo in un sistema come il nostro vuol dire aver comunque prevaricato altri. Per lei può essere giusto come per tanti altri. rispetto questa idea, ma a me personalmente non si confà con il mio credo. Premesso questo, ci sono alcuni elementi riportati dai giornali( ovviamente è sempre in base a quelli che si parla perchè quelli si legge e non i vrbali di polizia, a meno che lei non sia un poliziottonel qualcaso capisco la sua voglia di muovere le mani) che non quadrano. Se non quadrano penso sia lecito avere dei sospetti. Come avevo dei sospetti quando hanno ritrovato il passaporto immacolato di un’ attentatore alle TwinTowers in mezzo ai detriti anche adesso io ho delle perplessità. Se lei non ne ha padronissimo di non averle, ma cercare di imporre il suo modo di intendere le cose solo perchè lei la pensa così mi sembra di stampo dittatoriale(strano?).
    Per quanto riguarda Belpietro direi che innanzitutto se una persona ferrata come si dice fosse il presunto attentatore, si prepare ad un tale agguato per prima cosa non si presenta da solo visto che Belpietro è rinomatamente risaputo che vive sottoscorta. In secondo luogo non si attende che rincasi. Da quel che ne so io, mai e poi mai tali agguati sono avvenuti dentro le mura domestiche. Poi risulta difficile credere che il presunto attentatore abbia cercato di eslodere dei colpi contro la guardia della scorta( ce l’aveva scritto in faccia “sono il capo della scorta di Belpietro”) che non c’entra nulla con l’ obbiettivo e anzi lo rende ancor più difficile. L’ unica possibilità che tutto ciò sia vero è che sia veramente dovuto ad un “desperados”, ma allora chi è questo desperados che scappa come una lepre e non si fa riprendere da nessuna telecamera( vicino alla casa di belpietro per forza devono essercene perchè appunto è un’ obbiettivo sensibile).
    Sarà anche vero, ma a me sembra una vera montatura. Come tutte le montature ha trallaltr anche una tempistica perfetta visto i discorsi di Dipietro e Grillo come pure il discorso stesso di Berlusconi al senato.
    Comunque siamo alle solite e regrediamo come sempre a livello infantile accusando gli accusatori di invidia. Vorrei farle notare che oltre ai bambini all’ asilo che accusa di invidia qualcun’ altro molte volte sono i mafiosi ai processi che non sanno come giustificare delle testimonianze contro di loro.Un’altro che lo fa è lo stesso Silvio Berlusconi forse perchè è entrambe le cose.
    Vorrei farle notare che nel caso sia una montatura e per questo se ne parla si tratta di un fatto gravissimo che per nulla si addice al direttore di un milantato giornale.
    Nessuno vuole incolpare nessun’altro, ma mi chiedo perchè non è possibile per i votanti di PDL che altre persone la pensino diversamente e nutrano dubbi nei confronti della realtà. Senza i dubbi nei cofronti della realtà e la voglia di assodarli non avremmo scoperto l’ america e nemmeno sconfitto tante battaglie contro le malattie visto che venivano indicate come un volere divino( caccia alle streghe docet). Per cui vi chiedo perchè continuate ad insultare o pretendere che tutti accettino per vero quello che accettate voi. Nessuno ve lo ha imposto, perchè voi vlete imporlo a noi?
    Non vi va bene la nostra idea bene discutiamola, ma smettetela di volerci mandare a lavorare quando il vostro bel padroncino ci haridotti a dover elemosinare un lavoro.

    Un disoccupato

  4. Mettiamo insieme un po’ di fatti.

    1. L’unico testimone, cioè l’unico che ha visto l’attentatore è l’agente della scorta. Fuori dal palazzo nessuno ha visto l’uomo entrare né uscire. Per carità, possibilissimo, bastano pochi istanti e in quel momento casualmente nessuno guardava verso quella parte.

    2. Nessuna videocamera all’esterno ha ripreso l’uomo in questione. Ma anche questo è possibile: può essere che, combinazione, non c’erano videocamere in nessuna strada oppure l’attentatore è stato davvero molto bravo a sfuggire alle riprese.

    3. L’attentatore è sicuramente un uomo determinato e dal sangue freddo, un vero professionista. Riesce ad entrare ed uscire nel palazzo senza farsi notare, è in grado di sfuggire, senza riportare un graffio, alla risposta armata di un agente di scorta che gli spara da pochi metri di distanza e che continua poi a sparargli inseguendolo, mentre lui è praticamente disarmato (la sua pistola si era inceppata).

    4. L’attentatore è però terribilmente sfortunato. Di certo un killer così professionale (punto 4) usa un’arma precisa, in ottimo stato e di ottima qualità, di quelle che non sbagliano un colpo. Ma si sa, nessuna macchina è perfetta, e anche la migliore delle pistole si può inceppare (*). Può capitare, no? E proprio a lui è capitato. (* attenzione: qualcuno ha dei dubbi su questo punto, pare che quel tipo di arma non possa incepparsi. Ma io non sono un esperto e non oso addentrarmi in dettagli tecnici. Chi è interessato cerchi altrove).

    5. L’agente di scorta di solito prendeva l’ascensore. Ma quella sera scende per le scale, perché ha voglia di fumare. L’attentatore, che di certo sapeva della sua abitudine di usare l’ascensore (altrimenti non sarebbe rimasto tranquillo nelle scale), non si aspettava di incontrarlo. Ma, che combinazione, proprio quella sera l’agente forse era particolarmente teso o nervoso e aveva bisogno di fumare.

    6. E’ così che si ritrova faccia a faccia con il killer, che gli punta la pistola contro e spara. Ma l’arma si inceppa e, questo l’abbiamo già detto, può capitare. Ma se non fosse andata così cosa avrebbe fatto il malintenzionato? Avrebbe aspettato che gli agenti andassero via, e si sarebbe presentato alla porta di Belpietro, suonando il campanello per farsi aprire e sparagli addosso. Naturalmente è normale che si aspettasse che Belpietro gli avrebbe aperto subito, senza minimamente insospettirsi. Probabilmente sa che il giornalista è un uomo mite, pacifico e che mai si aspetterebbe di poter essere oggetto di tanta avversione.

    7. L’agente di scorta è un professionista, ovviamente. Certamente addestrato ad affrontare situazioni straordinarie come questa. Può avere un attimo di sbandamento, di sorpresa, ma è subito pronto a reagire. E quindi, a sua volta, spara. La sua arma funziona perfettamente e l’obiettivo si trova a pochi metri. Eppure non riesce a colpirlo nemmeno di striscio. Può succedere anche questo. Doveva essere un po’ fuori esercizio o magari era da troppo tempo che non faceva una visita oculistica. Di certo adesso provvederà.

    8. Nel 1995, 15 anni fa, l’agente di scorta aveva già sventato in circostanze stranamente simili un attentato ai danni del pm D’Ambrosio. Anche in quella occasione era stato l’unico a notare l’attentatore e a metterlo in fuga. In seguito a questa azione aveva ottenuto una meritatissima promozione.

    9. Insomma tutto quadra perfettamente ed è straordinariamente plausibile. Non c’è alcun dubbio: un pericoloso malintenzionato ha tentato di uccidere Belpietro e solo un caso fortuito ha consentito all’eroico giornalista di salvarsi.. E’ ovvio che tutti gli esprimiamo piena solidarietà. E’ normale che lui e i giornalisti a lui più vicini, mettano in rilievo la campagna di odio scatenata contro i sostenitori dell’amato premier, tra i quali spicca Belpietro (che invece dalle sue pagine e dalle sue parole non sprigiona che pacatezza e amore universale). Giusto anche dare addosso ai soliti fomentatori di violenza, che poi sarebbero tutti quelli che non concordano con la amorevole visione belpietrista-feltriana-sallustiana della politica italiana.

    10. Gasparri giustamente teme che un pericoloso giudice sovversivo, il pm Armando Spataro, possa finire per cercare di proteggere l’attentatore e chiede che l’indagine venga affidata ad un altro, uno di sicura affidabilità, che non osi magari mettere in dubbio quello che è successo. L’ideale sarebbe che lo scegliesse lui stesso, magari d’accordo con lo stesso Belpietro, con il ministro Maroni e con il premier Berlusconi. Ci auguriamo che questo accada presto.

  5. Molto commovente il discorso di non cia fazz chiù…meglio prendere per oro colato le balle scritte da libero e dal giornale e soggiacere ipnotizzati alle gambe della parietti ben esposte a distogliere il teleutente-dipendente dal porre attenzione al linguaggio persuasivo e fuorviante di bruno vespa. Circa la visione alla malcolm x di sgrz…preferisco una lacunosa ma faticosa contro-informazione ad una facile strategia di persuasione occulta!! bello il titolo di contro-piano:”Fallito attentato a belpietro…Libero l’attentatore”…;))

  6. Mi chiedo che senso abbia sparare per aria ad un uomo con la pistola inceppata invece di bloccarlo?
    Come fa a scappare ad una scorta di professionisti?
    Come fa ad evitare a mo di anguilla tutta la videosorveglianza?
    Siccome è evidente che non si tratta di un attentore professionista (vestito da finanziere si introduce nel lussuoso palazzo ove ha sede Libero, ove ci sono telecamere, ove ci sono scorte e guardie, ove c’è una banca, ove passa un sacco di gente) come fa a fare le cose suddette?
    A meno che non si tratti del mago Silvan

  7. Non mi sono perso a leggere tutti i commenti, solo che chi difende Belpietro sta prendendo un granchio.

    Vera o meno che sia la storia inceppamento è indifferente.
    Fuori dalla porta c’era il resto della scorta, ed era quindi incastrato dentro l’edificio… non è uscito nessuno, quindi si è volatilizzato attraverso i muri?

    Personalmente la credo falsa, soprattutto perchè un sicario non commette un errore così grossolano, studia la vittima e la colpisce quando riduce al minimo i rischi… ecco quindi agguati lampo in motorino, bombe, fucili di precisione.

    E bando alle ciance, la cosa che più mi ha fatto notizia non è il killer ma il fatto che giornalisti abbiano la scorta!! e non sono giornalisti contro la mafia o che difendono qualche diritto… sono quelli al servizio del governo (Fede, Belpietro, Feltri…). E’ normale che un paese abbia i giornalisti del governo sotto scorta? si, è normale se siamo in un paese dittatoriale.

  8. “il confidenziale” invece ha pure copiato senza però saper leggere, e lui stesso posta la conferma della tesi di max stimmer e confuta sè stesso, senza rendersene conto.
    nelle righe che “il confidenziale” riporta è scritto chiaro che l’inceppamento può avvenire solo nel caso sia già stato ESPLOSO un colpo.
    solo in tal caso infatti si può apprezzare la differenza di carica. a meno che “il confidenziale” non abbia pensato che il proiettile si debba cnfessare prima di entrare in canna.
    era chiaro e leggibile anche per un non esperto.
    ciao

  9. Non sono contro ne’ Belpietro ne’ Berlusconi…sono pero’ da una vita appassionato di armi. Un killer “serio” viaggia con il colpo in canna e possibilmente il cane gia’ alzato. Ergo che in questo caso l’arma non puo’ incepparsi come e’ stato datto. Semmai puo’ fare “cilecca”, se la cartuccia inserita e’ datata 1920! Inceppamento e cilecca sono due cose completamente differenti. Aveva il colpo in canna ma non il cane armato? OK. Una pistola in doppia azione, premendo il grilletto arma il cane e spara: come un revolver. Passiamo ora al poliziotto: ha sparato due colpi da corta distanza e non ha colpito nessun bersaglio. Se e’ cosi” come descritto quel tipo deve cambiare subito mestiere. Quanto puo’ essere lunga una rampa di scale? E tu spari alla dio ti fulmini senza colpire un tubo di niente. Naaaaaa. Non e’ nemmeno pensabile. Qualcosa non torna.

  10. tecnicamente le telecamere che erano state installate -e le telecamere c’erano, eccome-non possono non riprednere. Ripeto: non possono non riprendere. Si tratta di modelli recenti, alcune “dome” e tutte day&night. le immagini so che ci sono ma qualcuno le sta nascondendo.

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